lunedì, maggio 19, 2008

Colonna sonora: The 80's - Droga arma del potere (Rip Off)

Consolatevi, sconsolati trentenni, anche il mio core non arde più. Il che non vuol dire che abbia attraversato finalmente il confine tra l'adolescenza e l'età adulta: semplicemente non muoio dalla voglia di slam dance, apprezzo musica anche lenta, spesso fino al catatonico, e la mia personale ricerca della felicità passa anche attraverso la soddisfazione di desideri che non hanno necessariamente a che vedere con rivoluzioni lontane più di venti metri dalla punta del mio naso. Rimango comunque, forse mio malgrado, un outsider, per dirla in modo anglofono, o un disadattato sociale, per essere meno radical chic. Ammetto tranquillamente che spesso vado a un concerto più per vedere amici vecchi e nuovi che non per urlare forsennatamente in da pit, e non me ne vergogno poi granché, anzi non me ne frega definitivamente più un cazzo. Il semplice e arcaico contatto umano troppo spesso è sottovalutato in ambito concertistico, o magari offuscato dalle magliette/spillette/toppette/pernacchiette da sfoggiare con piglio deciso e incazzato, quasi ci si debba vergognare di essere umani e insicuri e pieni di (apparentemente) irrisolvibili bug. Gli anni passano, i fallimenti si accumulano, e perso per perso un povero agnostico cerca quantomeno la propria soddisfazione materiale. In birra e vino veritas, secondo me: specie se dalla trasparenza del bicchiere guardate negli occhi della gente che vi sta intorno e vi rendete conto di vedere distintamente il confuso, ma in realtà abbastanza semplice ambaradan che gli frulla dentro, e che vorrebbe assolutamente nascondervi.