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venerdì, febbraio 20, 2009 Colonna sonora: Eurovisione Seguito anche stasera, per voi, il duemilaquattrocentesimo Festival della canzone italiana. Sottotono, devo dire. Cito immediatamente il Maestro Califano, che ha commentato: "Me so buttato in veranda perché 'na noia... me ce voleva un secchiello pe le palle". Io invece - mio malgrado - sono rimasto in casa a causa del freddo, occhieggiando e ascolticchiando distrattamente qua e là. Commenti random: - Il 90% delle giovani proposte, accoppiate ai grandi canzonettisti, vengono idealmente prese a calci nel culo dai rispettivi mentori, che cantano alla brutto dio 'sto duetto imposto dalla casa discografica e poi si fanno finalmente il loro sacrosanto show senza pupilli tra le palle. - Cocciante ha il buon gusto di autodefinirsi "operettista popolare". Noto però con disappunto che ha perso l'incazzatura con cui un tempo interpretava i suoi brani d'amor ferito, dando l'impressione costante che volesse passare dalle minacce alle vie di fatto, venendo alle mani con le varie belle (e alte) senz'anima. - Irene ha una squadra così potente che riuscirebbe a far vincere pure il figlio di Celentano, ma dispone anche di una bella voce e di un ritornello catchy. Sarebbe più che logico che vincesse lei per la categoria giovani, ma a questo punto può anche sbattersene. Successo radiofonico assicurato. - Vandelli vestito da pirata sta benissimo; se gli segano via una gamba potrebbe interpretare benissimo Long John Silver nel prossimo remake dell'Isola del tesoro. - Pino Daniele può non piacere, ma è ineccepibile. - Gabriella Pession è ineccepibilmente una fica stratosferica. - Laurenti entra cantando per la terza volta, tirando troppo la corda e centrifugando i coglioni. Anche "My way", va detto, la canta decisamente meglio Teddy Reno. Il troppo stroppia. Solo Lucio Dalla sembra apprezzarlo, stasera. - Gino Paoli è finalmente tornato a essere Gino Paoli. Colorito terreo e faccia di legno, appare sul palcoscenico ubriaco e in preda al consueto scorbuto. Ignora sdegnosamente Bonolis, e anzi, per un momento sembra sul punto di dargli un mozzico sulla capoccia come si fa coi polipetti. Apre bocca una sola volta, dopo aver cantato a turno tutti i suoi cavalli di battaglia, per biascicare: "Dovete tagliarmi per questioni di scaletta, o me ne fate fare un'altra?". Ottenuto un rispettoso dito, si prende tutto il braccio, autoinvitando la sua pupilla a ricantare un altro duetto con lui. Vecchia faina di un maledetto Gino. - Califano, ospite in radio, rivela schiettamente: "Io lo odio, Paoli". - Vecchioni, che accompagna la figlia di Red Canzian dei Pooh, ci fa invecchiare tutti di trent'anni. - Sarà possibile fare una manifestazione a carattere musicale sulla TV italiana senza l'apparizione di uno dei Pooh, dei Pooh in combo, dei figli dei componenti dei Pooh, o alternativamente di Riccardo Fogli? - Massimo Ranieri, il più rotto di palle di tutti, non vede l'ora di scaricare la sua pupilla per cantarsi un sano revival di "Perdere l'amore" per i nostalgici di Sanremo 1988. - Tra Niki Nikolai, Iva Zanicchi, Sal Da Vinci, Al Bano, Afterhours e Tricarico - tutti orrendi - la giuria sceglie di silurare tutti eccetto il potentissimo Al Bano e Sal Da Vinci, spinto dal potentissimo Gigi D'Alessio. Va ammesso che la canzone "sessuale" della Zanicchi non è orrenda come le canzoni "sessuali" a cui ci aveva abituato la terribile Milva. Il dramma è che la sola idea di fare sesso con la Zanicchi farebbe vomitare un piccione, e nessuno all'Ariston riesce effettivamente a trattenere i conati. Personalmente avrei dato la canzone della Zanicchi a Dolcenera, e messo la Zanicchi a cantare "Il mio amore unico". C'avrebbero preso un terno entrambe. Nell'attesa della prossima serata, mi guardo un agghiacciante e pascoliano Peppino Di Capri ospite da Gigi Marzullo. Riuscirà Povia a farsi finalmente lapidare con le uova marce? Lo scopriremo nella prossima puntata. rigurgitato da ilpoverello |
02:08 | amarcord, paranoie, ascolti, via crucis, grandi artisti, letture/visioni, disordine mentale del poverello | commenti (7)
giovedì, gennaio 01, 2009 Colonna sonora: Honeybus - I can't let Maggie go L'anno nuovo si apre con un diluvio torrenziale su tutta la regione Lazio. Qui ce lo meritiamo maggiormente rispetto ad altri comuni, visto che abbiamo votato la parrocchia e siamo giustamente ritornati al 1986, nube di Chernobyl inclusa. Tra i miei propositi per l'anno nuovo, c'è la fondazione di una lega per l'abolizione della riproduzione di brani di Vasco Rossi all'interno dei locali pubblici e delle pubbliche piazze. Basta col benzinaio e con tutto il suo dannato seguito di tossici paesani e aspiranti tali: anche loro fanno parte del passato. Zang tumb tamb, noi siamo futuristi, e come tali speriamo venga la guerra, per purificare con la sua fiamma rigeneratrice questa plastica umanità. Il Presidente ha aperto il suo messaggio augurale dicendo che se vogliamo essere ottimisti, tra un po' ci abbofferemo di merda; anche se i pessimisti sostengono che non basterà per tutti. Grazie, Presidente, non ce ne eravamo accorti. Rimane solo da chiedersi quali altre leggi vareranno ora i nostri parlamentari per affossare un altro po' il concetto di democrazia, nel quale, vivaddìo, il sottoscritto non ha mai creduto. Who said democracy's in with human rights? mercoledì, dicembre 10, 2008 Colonna sonora: Garbo - Vorrei regnare Fumetti in pasto ai coccodrilli! Il 27 e 28 dicembre nel castello medioevale di Itri (LT)
Non perdetevi la rassegna di fumetti underground che Lamette Comics ha organizzato per il 27 e 28 dicembre nel castello medioevale di Itri (LT), in contemporanea con il festival musicale Muviments, organizzato contemporaneamente dalla CAGA nella medesima location. Scarica qui il FLYER di Fumetti in pasto ai coccodrilli Scarica quo il FLYER di Muviments rigurgitato da ilpoverello |
22:53 | amarcord, ascolti, anarchia, vintage, petto, grandi artisti, artworks del poverello, letture/visioni, cronaca lòcal, lamette comics/records, brigantaggio meridionale, lamette breaking news | commenti (1)
domenica, dicembre 07, 2008 Colonna sonora: Beatles - Lucy in the sky with diamonds Su richiesta di Sveden, approfondisco con spunti filosofici e sociologici la tesi secondo la quale una volta le donne erano attirate dalla musica, ora scappano, argomento che si potrebbe tranquillamente sottotitolare "sull'involuzione del ruolo della groupie nella società contemporanea". rigurgitato da ilpoverello |
14:25 | amarcord, petto, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti (6)
giovedì, novembre 27, 2008 Colonna sonora: Neon - Sentimental love Ricapitolando: ho una, due, tre, quattro richieste che dovrebbero portarmi a mettere mano al tavolo da disegno. Domani mattina mi devo svegliare mio malgrado all'alba. Sono occupato per tutto il weekend. C'è questa, quella e quell'altra faccenda in sospeso. La corrispondenza si infittisce e diventa più intrigante. I soldi stanno finendo. E in tutto questo io cosa faccio? Mi scarico l'emulatore Amiga con tutte le roms dei giochi che mi incollavano abitualmente al computer dal 1989 al 1992, e mi incollo di nuovo per ore e ore e ore davanti agli stessi giochi: senza uscire di casa, senza fare un cazzo, senza fumare una sigaretta (quella della buonanotte me la fumo ora), senza riuscire a finirne uno! Risultato: ho la testa pesante e dei crampi spaventosi ai tendini delle mani. A volte c'è dell'esagerazione anche nel non negarsi mai nulla. rigurgitato da ilpoverello |
02:10 | amarcord, paranoie, anarchia, vintage, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti (4)
martedì, novembre 11, 2008 Colonna sonora: Carosello - Maria Rosa Và, Geruge, mostro degli Inferi! Uccidi Devilman!
Geruge ha fallito! Allora... Gondoroma! Và, Gondoroma! Scatena tutti gli animali della terra contro Devilman!
È chiaro che la mia salute mentale sta vacillando. rigurgitato da ilpoverello |
11:16 | amarcord, paranoie, vintage, petto, letture/visioni, disordine mentale del poverello | commenti
lunedì, settembre 08, 2008 Colonna sonora: I Ragazzi - Judo boy Me lo sto chiedendo dal 1985: riuscirà Kurenai Sanshiro a trovare l'uomo con un occhio solo? Non so se adesso arriverò a saperlo o mi romperò le palle prima, ma l'importante è che mi sia data almeno una possibilità di scelta. Bene, gente, ho appena scoperto che qualche geniaccio ha messo in streaming tutte le puntate di decine di serie TV giapponesi, che dunque ora si possono visionare da appositi forum senza stare lì ad attendere code interminabili sui peer-to-peer. Ora sono un bambino contento. Stasera leggo, guardo cartoni, navigo in rete, non tocco manco una birra e cerco di dimenticare tutto questo weekend dalla A alla Z. P.S. Checché se ne dica e si favoleggi, Lucio Battisti non cantava la sigla italiana di Judo boy, e Piero Pelù non cantava quella di Jeeg robot d'acciaio. Solo un ottimo imitatore del primo e un antesignano involontario del secondo. Tra l'altro, il compianto Fogus era un bel pò più dotato vocalmente dell'ormai rincoglionito Pelù, che ha appena inciso un'orrida cover della sigla per sfruttare il pluridecennale equivoco. rigurgitato da ilpoverello |
19:24 | amarcord, ascolti, vintage, letture/visioni, disordine mentale del poverello | commenti (2)
lunedì, luglio 14, 2008 Colonna sonora: Alberto Fortis - Milano e Vincenzo Mi ha appena telefonato il mio alter ego. No, non sono diventato improvvisamente Nanni Moretti. Ho però un alter ego: l'ho conosciuto dodici anni fa e ogni tanto ci risentiamo con piacere. Dodici anni fa ci siamo ritrovati per caso nello stesso posto con la stessa identica poca convinzione, e abbiamo preso le stesse discutibili decisioni in merito, facendo coppia fissa e ottenendo così il medesimo risultato: una vittoria di Pirro, oggi traducibile in un fallimento quasi totale. L'alter ego si chiama ovviamente come me, ha pressapoco la mia età e beve quotidianamente birra da supermercato, esattamente come me. Ora, di ritorno un lungo viaggio in Spagna (l'alter ego è pigro quanto me, ma tendente anche lui al vagabondaggio), si fa vivo dopo mesi e mesi in cui sapevamo entrambi della reciproca presenza sul suolo patrio, ma ci siamo mandati esclusivamente messaggi vocali tramite terzi. Sì, perché sia io che l'alter ego tendiamo a lasciare che il mondo ci cerchi o ci trovi per caso, offendendo così intere generazioni di premurosi telefonatori. Abbiamo parlato, dicevo, per un paio d'ore d'orologio, cercando di venire a capo delle nostre vite, e ricordando ancora una volta che sono trent'anni che la matassa non si sbandola, in gran parte per colpa nostra. Abbiamo convenuto comunque sul fatto che il nostro problema principale è che il buon dio ci ha creati snob come due omosessuali griffati, indipendenti a prescindere dalla possibilità concreta di esserlo o meno, insofferenti a qualsiasi cosa che non gratifichi la nostra dannatissima forma mentis. Ne consegue che lavorare ci sembra una bestemmia, tutte le nostre relazioni con pretese di serietà falliscono nel tempo di una pisciata, e non abbiamo nè forse avremo mai un posto nella società perché tutti quelli che ne possiedono uno ci disprezzano subito dopo aver avuto a che fare con noi e noi invece disprezziamo loro a prescindere. Credo che io e il mio alter ego un giorno faremo grandi cose insieme: era scritto che dovesse essere così, e io l'ho capito immediatamente. Poco importa se nel giro di dodici anni l'unica concreta produzione artistica che abbiamo realizzato insieme è stata una canzone reggae dal titolo "Fichina, lurida fichina", che fortunatamente non abbiamo mai inciso. rigurgitato da ilpoverello |
18:08 | amarcord, paranoie, vintage, via crucis, grandi artisti, disordine mentale del poverello | commenti (1)
lunedì, dicembre 17, 2007 Colonna sonora: Decibel - Vivo da re Antico memorabilia ripescato chissà perché in uno dei miei cento raccoglitori. Enjoy. Gioventù Bruciata - artwork originale del primo demo omonimo. Autore: il poverello Età approssimativa: 11 anni. Tecnica: Pennarelli, matite, forbici, adesivi, colla e olio di gomito. Come si usava tra i gruppi punk di tanto tanto tempo fa. Fotocopiato approssimativamente: 500 volte? Stato di decomposizione: abbastanza irrilevante. I pennarelli (a occhi e croce Pilot e Tratto alternati) tengono ancora egregiamente, e la carta non è punto ingiallita.
Una volta, per la cronaca, c'era anche in progetto una mostra a Formia con tutto il materiale punk-hc del sudpontino. Perché poi è finito tutto nel dimenticatoio? Indovinate un pò: non c'è un posto non istituzionale adatto all'allestimento. Appassionati locals, volete offrirci per favore casa vostra in centro? rigurgitato da ilpoverello |
01:08 | amarcord, anarchia, vintage, artworks del poverello | commenti (3)
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