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sabato, agosto 22, 2009 Colonna sonora: Hanoi Rocks - Tragedy Curioso di conoscere la vera identità del Cane Coi Baffi Azzurri, ma soprattutto ossessionato dal caldo e dall'inerzia, mi decido alfine a riprendere in mano le pagine di questo diario virtuale. Dall'ultimo aggiornamento, due mesi fa, sono successe un po' di cose: diciamo che c'è stato un tour estivo di almeno quindici date per promuovere "Guida illustrata al frastuono più atroce", quindi ho girato e girato e girato, e in una di queste date ho anche suonato con i redivivi Blood '77. Seguirà relativo tour autunnale, e probabilmente anche la fine del 2009 sarà trascorsa per la maggior parte in città viste o non viste, ma comunque prive della torre di Castellone. Ciò premesso, il giro si allarga, la quantità di impegni pure. Un problema biologico che mi riguarda è dato sicuramente dall'impossibilità materiale di fermarmi o di guardarmi troppo indietro: si campa una volta sola e anche per un periodo non ben determinato, quindi se vuoi fare le cose fatte bene non c'è tempo per alcuna resa dei conti che non sia quella estrema. Io nel frattempo rispondo alla posta, imbusto ordini e corrispondenza, preparo zaini e zainetti, mi presento alle prove ai concerti ai raduni ai meeting ai reading ai festival al bar. Ah, nel frattempo ho registrato una breve session in cui leggo alcuni scritti messi insieme in questi ultimi dieci anni. Suppongo che estrapolando dallo split book con Max Condreas, dalle varie pubblicazioni su riviste e antologie, da quello che abbiamo stampato su de-Comporre e da quello che sto scrivendo in ultimo, si potrebbe quasi arrivare a una trentina di brani che reggono, il che motiverebbe da qui a non molti mesi una piccola antologia: ragionata, stavolta, e tirata in pochissime copie, cosicché io non debba farmene uno sgabello. Se c'è un editore che legge, ed è interessato, batta pure un colpo. E se qualcuno di voi lettori dispone di un dirigibile, sarei egualmente felice di averlo in prestito per una scampagnata. rigurgitato da ilpoverello |
16:50 | anarchia, via crucis, artworks del poverello, blood 77, lamette comics/records, gran cabalismo | commenti (1)
mercoledì, maggio 27, 2009 Colonna sonora: Diaframma - Coda di paglia Questo blog, nonostante la mia latitanza frequente, sembra ancora seguito. Anche i Diaframma, nonostante il fatto che abbiano cambiato tre cantanti e fatto almeno venticinque album, sembrano ancora bravi. Non sempre il verde è matematico. In questi ultimi giorni ho ritrovato belle energie che sembravo aver annegato nel nichilismo. Lo faccio ogni tre settimane. Affogo e riemergo, affogo e riemergo. Il nuovo numero di Lamette sta prendendo forma e sarà (spero) l'evoluzione in positivo della consueta antologia, che - diciamocelo pure - dopo cinque uscite non può seguire sempre lo stesso schema senza rompere i coglioni a tutti. Sul blog di Lamette Comics trovate una ricca anteprima dell'affaire, che ci sta entusiasmando tutti non poco, redattori-autori e autori-autori. Niente male in tempi così bui. Tempi in cui, per esempio, un giornale di merda come "Il Giornale" si permette di sparare a zero sul fumetto indipendente nostrano, nella persona di Sara Pavan del gruppo Ernest, con cui sono assolutamente solidale. Sul blog di Ernest, trovate ogni dettaglio sul fattaccio, dunque non ho nulla di puramente cronachistico da aggiungere, se non una riflessione personale. Secondo quei poveracci che scrivono sul prezzolatissimo giornale in cambio di un magro ma indispensabile lucro, e che magari a breve si giustificheranno pure con il poliziottesco "Ho fatto solo il mio dovere", la sinistra cattiva, degnerata e mangiabambini ha esposto in quel della biblioteca comunale di Genova fumetti pornografici, disegnati male, e addirittura incitanti al transgender, alla pedofilia e all'omosessualità, che tanto per loro è tutto un bel mazzetto. Un po' come quando si diceva che i Led Zeppelin veneravano Satana, e che ascoltando al contrario quel tremendo polpettone che è "Stairway to heaven" si potesse ricavare una specie di messa nera. Beati loro che sono riusciti a mandarlo giù più di una volta, dritto o storto che fosse. Ma insomma, perché non lo dite chiaro che del fumetto non ve ne frega un cazzo, e che siete mossi dalla pura necessità di screditare un avversario politico del padrone? Ora, fermo restando che il sottoscritto se ne sbatte della politica tutta: se il nemico avesse esposto Tex Willer, avreste detto che è roba violenta, razzista e che incita i bambini al consumo di alcool. Se avesse esposto Geppo, avreste detto che contiene messaggi satanici e incita i bambini al bullismo, visto che il diavolo buono prende solo calci nel culo. Se avesse esposto voi, crocefissi in sala mensa, ci sarebbe stata una gran folla di gerontofili a rimirarvi. Il pianeta è sovraffollato, lo sanno tutti. Se state così male da vedere mostri ovunque, mettetevi una corda al collo e ponete fine una volta per tutte alle vostre ossessioni. Va bene che la fame è fame, ma se lo rubate ai piccioni un tozzo di pane pure lo rimediate. P.S. Meglio se di sabato mattina. Così, se vi dovesse andare per traverso, avreste un paio di giorni per decantare per bene prima delle esequie. rigurgitato da ilpoverello |
02:43 | paranoie, anarchia, abramo, pulizie di primavera, disordine mentale del poverello, lamette comics/records, lamette breaking news | commenti (1)
mercoledì, aprile 22, 2009 Colonna sonora: Fausto Rossi - Paradise Un promo-flyer velocissimo su cosa vi aspetta sul prossimo numero di Lamette. Poi non dite che non vi avevamo avvertito. Riflessione del giorno: il tempo è denaro, anche e soprattutto quando in alternativa lo passeresti a fare i cazzi tuoi belli.
rigurgitato da ilpoverello |
11:55 | anarchia, petto, grandi artisti, lamette comics/records, lamette breaking news | commenti (3)
lunedì, aprile 06, 2009 Colonna sonora: Kraftwerk - Europa endlos Dunque, mentre il mondo è andato avanti di un altro mese dall'ultimo, striminzito aggiornamento, io ho girato e voltato per concerti, meeting, appuntamenti, mail, tavolo da disegno, sesso, droga e rock'n'roll, e ora sono malato e giù di morale per tanti motivi, tutti sintetizzabili con la solita parola (magica): instabilità. Naturalmente, ho bisogno di queste fasi per fare chiarezza sulle mosse successive. Altrettanto naturalmente, rischio di lasciarci anche gli ultimi neuroni. Al momento, comunque, il mio pensiero non è lucido, quindi è inutile cercare di seguire un ordine logico delle cose. Ho paura che si prepari un altro periodo di sfracassi, dopo un anno di agognata (e meritata) quiete, e questa è la cosa che mi turba, in sintesi. Il resto è buio. Buio. Buio. rigurgitato da ilpoverello |
02:12 | paranoie, anarchia, disordine mentale del poverello | commenti (1)
mercoledì, marzo 11, 2009 Colonna sonora: David Bowie - Heroes Le novità su Lamette, Lamette Comics, Blood '77, ecc. ecc., andatevele a leggere sui relativi blog, su myspace, su Facebook, o quant'altro. Mi sono rotto i coglioni di ripetere sempre le stesse cose ovunque. Sì, sono stato a Bologna e bla bla bla. Le foto QUI. Bookmarkate e non chiedete più. Quello che so ora è che sono di nuovo a casa, senza arte né parte come sempre, e che mi rode il culo in maniera ingiustificata e assurda, contro tutto il mondo. Anzi, era parecchio che non mi fumavano le palle fino a questo punto. Ce l'ho con me, con la mia vita e con la mia collocazione sociale, e con gli altri, con la loro vita, e con la loro collocazione sociale. Oggi devo aggiustare assolutamente un paio di cose, senza dimenticarmi le prove, perché sì, abbiamo ricominciato a provare. Niente male per un gruppo musicale, vero? Tra una vita e una collocazione sociale... Baby, I don't care when you bury my body when I'm dead and gone. rigurgitato da ilpoverello |
12:08 | paranoie, anarchia, via crucis, blood 77, disordine mentale del poverello, lamette comics/records | commenti (2)
venerdì, febbraio 06, 2009 Colonna sonora: The Wanderers - Sold your soul for fame Continuo ad aggiornare svogliatamente questo diario. Staziono tra il baratro e il tentativo di produrre; nelle pause in cui non sono nelle bettole a riempirmi di grappa, infatti, mi spiaccico sul tavolo da disegno o davanti al PC a mettere in piedi nuove parabole a fumetti mie, di altri, o mie e di altri. Oppure svolgo lavori di traduzione atti a rimediare soldi per attutire le spese per la grappa di cui sopra. Anteprima: Lamette Comics a giorni rilancerà con il terzo albo della collana fuori vena, firmato da sua maestà AKAB. Inutile dire che vale assolutamente la candela averlo non appena metto su il promo. Notifica: su Facebook ricevo dieci inviti al giorno per concerti ovunque e di chiunque. Verrei molto volentieri a tutti: mi pagate il viaggio? Mandatemi due biglietti del treno via posta ordinaria, con una settimana d'anticipo, e vi supporto tutti con la mia straordinaria presenza. Non mi sono rincoglionito o allontanato dal giro come si vocifera: semplicemente, il giro mi paga da bere? Avverto subito il giro che non mi basta un solo giro. Ci sono altre quattro cose che voglio dirvi. Non organizzo concerti. Non organizzo concerti. Non organizzo concerti. Mi spiace per me e per voi, ma non organizzo concerti. Nel mio non organizzare concerti, comunque, vi consiglio di contattare direttamente voi i locali. Io ho messo almeno una volta piede dappertutto, ma mi considerano una bella gatta da pelare. Trovatevi un biglietto da visita migliore. rigurgitato da ilpoverello |
23:26 | paranoie, anarchia, petto, via crucis, abramo, disordine mentale del poverello, lamette breaking news | commenti
sabato, gennaio 17, 2009 Colonna sonora: Diaframma - Diamante grezzo Fanno esattamente 7 giorni che non metto il naso fuori di casa, e per giunta ci si mette anche l'influenza a prolungare la mia naturale reclusione. Gennaio inizia con freddo, pioggia, vento e raffreddore. Dopo dieci giorni trascorsi più o meno nel pallone, ho avuto un periodo di iperattività spaventosa, che ho utilizzato per lo più intercambiando matita e pennarelli, con sottofondo fisso dei dischi più recenti dei Diaframma, che ho scoperto essere un'ottima colonna sonora per queste cose. Dopo tanto tergiversare, mi sono finalmente deciso a trasferire il mio (scarno) armamentario da disegno nella mia camera. Forse non ho bisogno sempre della razza umana, ma di uno stereo e di un riscaldamento decisamente sì. A breve giro vedrete quello che ho fatto online, posto che vi iscriviate a Facebook (in tal caso, contattatemi col mio nome e cognome: non ho omonimi) o che seguiate il blog di Lamette Comics. Ogni mio progetto musicale è temporaneamente sospeso. Si riprende a febbraio inoltrato, si spera con una marcia in più, per tirare fuori un seguito degno di "Romantic Hotel" e dello split coi Bone Machine. rigurgitato da ilpoverello |
01:47 | ascolti, anarchia, via crucis, artworks del poverello, blood 77 | commenti (2)
lunedì, dicembre 15, 2008 Colonna sonora: Cock Sparrer - Tough guys Locals tutti, accorruomo qui!
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20:16 | anarchia, vintage, grandi artisti, artworks del poverello, letture/visioni, cronaca lòcal, lamette comics/records | commenti
mercoledì, dicembre 10, 2008 Colonna sonora: Garbo - Vorrei regnare Fumetti in pasto ai coccodrilli! Il 27 e 28 dicembre nel castello medioevale di Itri (LT)
Non perdetevi la rassegna di fumetti underground che Lamette Comics ha organizzato per il 27 e 28 dicembre nel castello medioevale di Itri (LT), in contemporanea con il festival musicale Muviments, organizzato contemporaneamente dalla CAGA nella medesima location. Scarica qui il FLYER di Fumetti in pasto ai coccodrilli Scarica quo il FLYER di Muviments rigurgitato da ilpoverello |
22:53 | amarcord, ascolti, anarchia, vintage, petto, grandi artisti, artworks del poverello, letture/visioni, cronaca lòcal, lamette comics/records, brigantaggio meridionale, lamette breaking news | commenti (1)
giovedì, novembre 27, 2008 Colonna sonora: Neon - Sentimental love Ricapitolando: ho una, due, tre, quattro richieste che dovrebbero portarmi a mettere mano al tavolo da disegno. Domani mattina mi devo svegliare mio malgrado all'alba. Sono occupato per tutto il weekend. C'è questa, quella e quell'altra faccenda in sospeso. La corrispondenza si infittisce e diventa più intrigante. I soldi stanno finendo. E in tutto questo io cosa faccio? Mi scarico l'emulatore Amiga con tutte le roms dei giochi che mi incollavano abitualmente al computer dal 1989 al 1992, e mi incollo di nuovo per ore e ore e ore davanti agli stessi giochi: senza uscire di casa, senza fare un cazzo, senza fumare una sigaretta (quella della buonanotte me la fumo ora), senza riuscire a finirne uno! Risultato: ho la testa pesante e dei crampi spaventosi ai tendini delle mani. A volte c'è dell'esagerazione anche nel non negarsi mai nulla. rigurgitato da ilpoverello |
02:10 | amarcord, paranoie, anarchia, vintage, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti (4)
martedì, novembre 04, 2008 Colonna sonora: Guns'N'Roses - Look at your game girl (Charles Manson) Lamette Comics a Lucca - il reportage! rigurgitato da ilpoverello |
18:27 | anarchia, petto, via crucis, grandi artisti, artworks del poverello, letture/visioni, lamette comics/records | commenti (2)
martedì, ottobre 21, 2008 Colonna sonora: Diaframma - Francesca, 1986 Ci siamo. Ho qui a casa un pacco da 200 copie della vita di Dino Campana reinterpetata a suon di matite, lucidi e pennarelli da me e Rocco. Dunque, la prima storia a fumetti di più di 7-8 pagine che io abbia mai realizzato in vita mia, nonché l'unica monografica. Ho 30 anni, era anche ora che cominciassi a sperimentare. Per come la vedo io, potrà piacere o non piacere, e anzi, quello che so per certo è che sarà il pezzo più difficile da vendere di tutta la produzione Lamette Comics. Però è quello che mi ha dato più soddisfazioni in fase di realizzazione. Non mi resta che allegarvi la cover e il solito promo, tanto per darvi un'idea di che cacchio abbiamo fatto. Se siete dei fan della letteratura, potrebbe anche fare al caso vostro...
Lamette Comics rilancia con il secondo supplemento estratto dalla nuovissima collana "Fuori vena": Rocco Lombardi e Simone Lucciola in tandem, alle prese con matite, testi e inchiostri, per un albetto che racconta la vita controversa e turbolenta del più grande poeta italiano del novecento: Dino Campana (1885-1932), riletto e illustrato attraverso opere, lettere, frammenti d'epoca e improbabili fantasie lamettiane. rigurgitato da ilpoverello |
23:23 | paranoie, anarchia, vintage, via crucis, grandi artisti, artworks del poverello, lamette comics/records, lamette breaking news | commenti
lunedì, ottobre 06, 2008 Colonna sonora: Toots And The Maytals - Pressure drop Non tutte le giornate iniziano alla stessa maniera per uno schizofrenico. Oggi, ad esempio, conto di mettere sì e no il naso fuori di casa per un bitter. Ho una pila enorme di dischi da recensire, e voglio preparare un pò di pezzi per aggiornare di volta in volta Lamette, con maggior costanza (visto che tra un casino e l'altro ho latitato per una settimana). Avrei anche una locandina e vari altri cazzi da disegnare. Riuscirò? Rimanendo in argomento, Campana è quasi giunto a compimento, e mi piace. Impaginazione e stampa sono ormai prossime, e devo ammettere in tutta onestà che sono soddisfatto del risultato, o che almeno è molto, molto vicino a quello che volevo fare in principio, e vi assicuro che capita abbastanza di rado. Il succo della situazione è che se devi fare una cosa in tandem l'ego dei singoli va necessariamente messo da parte. L'idea migliore passa, e due persone con un minimo di occhio sanno automaticamente qual'è la soluzione opportuna. Se avete mai deciso gli arrangiamenti di una canzone, sapete esattamente di cosa sto parlando. Non c'è posto per il chitarrista virtuoso che vuole spararsi 20 minuti d'assolo a pezzo, così come non c'è posto per un riff anche memorabile, se non si presta per una linea cantata decente. Taglio qui, perché mi accorgo che sto dispensando troppi consigli utili per voi che avete un gruppo. Vi saluto con un'ultima massima che potete riciclare durante le prove e che vale almeno un milione di euro: si deve sempre capire quello che cazzo fate, indi le influenze musicali si mixano con moderazione. Non esiste punk-metal-dance-noise-grunge-disco-core: esiste solo gente che non sa che cazzo vuole fare. Se non siete i Faith No More, crossover è sinonimo di "ascolto di tutto e non so discernere niente". Mo v'o'o detto. rigurgitato da ilpoverello |
14:28 | paranoie, ascolti, anarchia, artworks del poverello, disordine mentale del poverello, lamette comics/records | commenti
martedì, settembre 23, 2008 Colonna sonora: Carmelo Bene - Interviste impossibili - Giorgio Manganelli incontra Edmondo De Amicis Finito il grosso del lavoro sull'albetto a quattro mani (che ancora ammanca di cover, per farla breve), abbiamo abbastanza scarti, schizzi e appunti da mettere su un book a parte. Manco a dirlo, il 90% del materiale propedeutico al definitivo è opera di Rocco, che per sua natura prova e riprova, ripetendosi "Kick out the jams, motherfucker!" finché non è almeno in gran parte soddisfatto. Io purtroppo sono pigro e neghittoso, quindi o è buona la prima o ripongo matita e pennarelli e vado a farmi una birra, e poi invece me ne faccio dieci-quindici e la mattina dopo sono inservibile dunque non tiro manco una riga, e così via. Eppure, al di là dei testi, che ho tagliato e ricucito a go-go, mi è riuscito pure di scartare qualcosina. Adesso ho ancora qualche buono spunto - lasciatomi in eredità dal cervello finalmente un pò riattivato - e molta, molta voglia di isolarmi nel bunker, infatti non esco. Sono dedito alla visione di film e televisione spicciola, leggo libri, rispondo eventualmente al telefono e costantemente alla posta e mi infarcisco di ogni sorta di brandello audiofonico, in attesa di rielaborare ancora (si spera). Questo caldo del cazzo è finalmente giunto al termine, e adesso non ci sono più scuse per bloccare ogni input. Curioso che io sia nato d'estate, quando poi - tolte quelle due tre feste o la trasfertona di rito "divertimose per forza" (che neanche condivido, in realtà, anzi, mi è sempre sembrata una cosa un pò da borghesacci) - la ritengo esattamente la stagione più insipida dell'anno. Spero che le vostre vacanze intelligenti siano state o immobili come le mie, con la terra che vi scotta sotto i piedi, o foriere di qualche grande e importante decisione, e così sia. rigurgitato da ilpoverello |
20:25 | paranoie, anarchia, petto, via crucis, artworks del poverello, letture/visioni, cronaca lòcal, lamette comics/records | commenti
giovedì, settembre 18, 2008 Carmelo Bene legge Campana: Sdraiata nel carrettino Eccomi alla festa dei miei trent'anni. Grande foto per cui ringrazio Myrko. Così voglio ricordarmi.
Dunque dunque dunque, fervono i preparativi per l'albetto a fumetti che io e Rocco stiamo preparando su Campana. Le prime tavole montate suscitano in me e in chi si trova davanti a questo PC reazioni alterne: a vederle in effetti risultano organiche e disorganiche insieme, e anche celebrative e dissacratorie insieme, che poi è più o meno quello che volevamo che saltasse fuori nel complesso. Salta fuori anche, a detta di un osservatore disinformato ma molto critico che ho qui in famiglia, la visione del mondo anarco-libertaria mia e di Rocchino, secondo lui iniettata in dose eccessiva. Avremo effettivamente calcato la mano solo su quello che ci premeva sottolineare (in effetti i testi li abbiamo scelti noi, e ci siamo anche contenuti)? Lo scoprirete soltanto a lavoro finito... Nel frattempo, cin-cin. rigurgitato da ilpoverello |
00:14 | paranoie, anarchia, artworks del poverello, lamette comics/records | commenti (6)
mercoledì, agosto 06, 2008 Colonna sonora: Rino Gaetano - Fabbricando case Le pubblicità progresso del poverello: la ruota?!?
rigurgitato da ilpoverello |
20:45 | anarchia, petto, via crucis, disordine mentale del poverello, fotoromanzi del poverello | commenti (5)
lunedì, giugno 23, 2008 Colonna sonora: Joy Division - Love will tear us apart Oggi pomeriggio volevo mettere insieme un post lungo e schifosamente sentimentale sull'edizione 2008 di Crack!, ma mentre stavo dattiloscrivendo le ultime stanche battute ho premuto un tasto che non dovevo premere e questa pur prescindibile testimonianza è andata per sempre a farsi fottere, risucchiata nel Maelstrom telematico. Meglio così, perché Sbrock nel frattempo ha bloggato una rassegna fotografica coloratissima che rende molto meglio l'idea di quello che è successo in questi quattro giorni. La mia visione di concerti, mostre, happening, come sempre, è totalmente parziale e filtrata attraverso un continuo flusso di coscienza etilico, uno scalcinato ambaradan da cui cerco di strappare di viva forza tutti quei momenti emozionalmente complessi, inspiegabili e indescrivibili (o forse già sintetizzati egregiamente da Terenzio con "Homo sum, humani nihil a me alienum puto") che vado poi a chiudere a doppia mandata nella scatola nera del mio schiantato cuore. Da aprirsi, mai.
Valerio, me, Sicks egiziani.
Gabba, Sicks, Valerio.
The gay afer. Ratigher, Whiskey, Maicol.
The gay after. Andreco, me.
Furgone di Allegra, Roma una mattina caldissima d'estate, resa infinitamente più calda dal surriscaldarsi delle lamiere.
Un picnic di peace and love nel parco della SNIA. Vi mancavo da dieci anni.
Un giro etilico di svariate ore: me, Sbrock, Lara, l'unico ed inimitabile Paolinik!
Banda Lamette/Rabuiti/Tirana. Rubò, ammazzò, sequestrò, bevve e ruttò fino alla repressione savoiarda.
Corona, me, Trabacchini. Tre sfingi.
Io dopo quattro giorni di onorato stravizio, mentre mi porto a spasso da solo per auto-ripigliarmi. Potevo cadere a faccia in giù da un momento all'altro, ma ho tenuto duro.
E ho pure fatto un altro giro di birra, con due ciociare DOC. Poi, finalmente, spatchka.
Ma prima l'orrore...
...così chiudiamo in bellezza. rigurgitato da ilpoverello |
22:10 | paranoie, anarchia, petto, grandi artisti, artworks del poverello, letture/visioni, disordine mentale del poverello, lamette comics/records | commenti (10)
giovedì, giugno 19, 2008 Colonna sonora: Negazione - Cannibale
A breve giro l'elenco dei distributori, vergato col sangue.
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01:00 | anarchia, vintage, grandi artisti, lamette comics/records, lamette breaking news | commenti
lunedì, giugno 09, 2008 Colonna sonora: The Stooges - Down on the street Pessimismo e fastidio. Leggo a intervalli regolari il Lester Bangs definitivo, incerto tra le braccia della venere di Milo di tomverlainiana memoria e le più celebri braccia di Morfeo tra una ripresa e l'altra. L'idiosincrasia mortale generata dalla catapulta quasi forzata che mi ha sparato in mezzo a quattro giorni di festa paesana si è estesa dalla concittadinanza alla razza umana in generale, e anche loro, lo sento, sì loro odiano me, le vibrazioni mi giungono forti e chiare, manco fossi un pipistrello. Ho finalmente visto questi tanto osannati Subsonica, e tutto quello che posso dire è che sono meglio di Gatto Panceri. Come del resto anche Orietta Berti che interpreta "Io, tu e le rose" è meglio di Gatto Panceri. Anzi, se il povero Tenco lo avesse potuto immaginare anche lontanamente nel 1967, di sicuro avrebbe aspettato l'avvento di Gatto Panceri e tentato altri due o tre Sanremi. Solita sbobba, insomma: salverei solo il tradizionale muso di porco con sale e limone e i lupini, mix letale di cui anche questa volta ho provveduto a drogarmi per via orale, accompagnando il tutto con Martini bianco con ghiaccio e tre differenti marche di birra. Se mi hanno fatto la lavanda gastrica? Macché: due scorregge la mattina, alzando pigramente la gamba sinistra e rimanendo svaccato sul letto, e tutto è stato risolto. Sto ricominciando a gonfiarmi, ma a questo punto credo che sia normale. Fino a qualche mese fa ero convinto che fosse un effetto collaterale dell'età. Anche se dieci anni fa, quando mi svegliavo vestito e con i pantaloni al contrario, di sicuro avevo più classe. rigurgitato da ilpoverello |
14:49 | paranoie, anarchia, via crucis, letture/visioni, cronaca lòcal, disordine mentale del poverello | commenti (1)
lunedì, maggio 19, 2008 Colonna sonora: The 80's - Droga arma del potere (Rip Off) Consolatevi, sconsolati trentenni, anche il mio core non arde più. Il che non vuol dire che abbia attraversato finalmente il confine tra l'adolescenza e l'età adulta: semplicemente non muoio dalla voglia di slam dance, apprezzo musica anche lenta, spesso fino al catatonico, e la mia personale ricerca della felicità passa anche attraverso la soddisfazione di desideri che non hanno necessariamente a che vedere con rivoluzioni lontane più di venti metri dalla punta del mio naso. Rimango comunque, forse mio malgrado, un outsider, per dirla in modo anglofono, o un disadattato sociale, per essere meno radical chic. Ammetto tranquillamente che spesso vado a un concerto più per vedere amici vecchi e nuovi che non per urlare forsennatamente in da pit, e non me ne vergogno poi granché, anzi non me ne frega definitivamente più un cazzo. Il semplice e arcaico contatto umano troppo spesso è sottovalutato in ambito concertistico, o magari offuscato dalle magliette/spillette/toppette/pernacchiette da sfoggiare con piglio deciso e incazzato, quasi ci si debba vergognare di essere umani e insicuri e pieni di (apparentemente) irrisolvibili bug. Gli anni passano, i fallimenti si accumulano, e perso per perso un povero agnostico cerca quantomeno la propria soddisfazione materiale. In birra e vino veritas, secondo me: specie se dalla trasparenza del bicchiere guardate negli occhi della gente che vi sta intorno e vi rendete conto di vedere distintamente il confuso, ma in realtà abbastanza semplice ambaradan che gli frulla dentro, e che vorrebbe assolutamente nascondervi. rigurgitato da ilpoverello |
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giovedì, febbraio 07, 2008 Una lettera apera. Accetto repliche. Diffondete, se volete. L’egocentrismo è il motore di tutte le cose, ma bisognerebbe saperlo dosare. Sto parlando della voglia di farsi sentire, di fare rumore e più in generale di esistere che anima tutto l’underground italiano, dal circuito punk a quello para-artistico. Quello che voglio dire è che questo desiderio collettivo di essere sempre e comunque presenti e protagonisti in ogni situazione è l’unico vero rasoio che ci sbrindella in frattaglie. Le eventuali differenze di vedute non sono mai state del tutto invalidanti, almeno per quanto riguarda me e i miei contatti. Sia subito chiaro che con questo non intendo affatto auto-assolvermi: ho delle amicizie che durano da molti anni, cerco di essere partecipe delle loro cose e loro cercano di essere partecipi delle mie. Tutto qui. Quello che mi chiedo spesso è se con un maggiore coinvolgimento non potrei fare di più per loro o se insieme non potremmo fare di più per noi. E anzi, devo precisare che per il sottoscritto non c’è alcun piacere nel vivere e nel muoversi in solitario. I miei ricordi migliori di questi ultimi quindici anni sono tutti legati a momenti di sinergia con altre persone, altre individualità, e quello che ne è venuto fuori – nel bene e nel male, ma quasi esclusivamente nel bene – ci ha legato a doppio filo per il resto di questa vita. Mi chiedo dunque che senso ha oggi come oggi avere a disposizione tutti i mezzi possibili e immaginabili per portare avanti un discorso pluricentenario (perché l’avanguardia è pluricentenaria) e sprecarli per masturbarsi. Faccio un esempio pratico: myspace, blog, siti internet, webzines, fanzines, locali, centri sociali… possibile che ognuno pensi esclusivamente alla meschina propaganda dei cazzi suoi e di quelli dei suoi quattro amici al bar? Va da sé che se ha un gruppo si ritroverà sotto il palco solo gli amici suoi, se ha una fanzine se la leggeranno solo gli amici suoi e se è un promoter organizzerà eventi solo a patto che ci siano dentro a uno a uno pure tutti gli amici suoi. Che senso ha fare un flyer e appiccicarlo o spammarlo ovunque quando sei perennemente assente dalle situazioni che non sono al 100% in linea con la tua parrocchia? Parole come “unity”, “brotherhood”, “scena” - e altri slogan che tutti ci tengono a sbandierare - sinceramente non mi dicono un cazzo, se devono essere sinonimo di “cosa nostra”. Chiudo con un dato di fatto: se andiamo a scremare, eliminando aspiranti rockstars, perditempo e modaioli, ci sono mille realtà antagoniste in Italia, ciascuna lo è a modo suo, e tutte sarebbero ugualmente degne non soltanto di essere supportate, ma di entrare a far parte di una rete più fitta di contatti. Un virus che allargandosi potrebbe fare VERAMENTE paura. Un incendio con i controcazzi. Non le piccole scintille strafottenti che vedo adesso.
Se siete arrivati fin qui, e vi sentite direttamente chiamati in causa, evitate di pensare che io stia bersagliando qualcuno o qualcosa in particolare. Mi riferisco a tutta la penisola, perché è così dappertutto. Verranno presto tempi migliori, ma solo se li faremo arrivare. Pensateci. Pensiamoci. Le spillette non bastano.
Sim
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15:12 | paranoie, anarchia, disordine mentale del poverello | commenti (6)
lunedì, gennaio 28, 2008 Colonna sonora: Dome La Muerte & The Diggers - Garbage dump (Charles Manson) Non si offendano gli eventuali lebbrosi che leggono questo blog, ma io ho dovuto farlo.
Me l'ha ordinato il signore in persona. Tralasciando particolari trascurabili, come il "se" a Bologna troveranno o meno il coraggio di appendere una locandina del genere, vi direi che l'occasione è buona per convogliare le vostre direzioni centro-norditaliche e venirvi a bere la birra con noi. Specie se non ci conosciamo di persona. Per il resto, i discorsi del sottoscritto e della gang formiana vertono più o meno sul perché la dea bendata non si sbenda mai al nostro cospetto. Sto periodo c'ho 'na sfiga che se mi casca il cazzo, "m'arimbàrza in culo", per citare l'amico Nando Bassoli. E meno male che porto un corno addosso 24 ore su 24. Che sia il caso di cucirmi anche dei santini nei risvolti della giacca, come faceva il devoto brigante Pilone? Mi sa tanto di no, visto e considerato che qualcuno ebbe poi comunque modo di esaminare nel dettaglio suddetta (traforata) giacca. Ma che dico? Boh. rigurgitato da ilpoverello |
22:31 | anarchia, petto, via crucis, artworks del poverello, blood 77, disordine mentale del poverello, brigantaggio meridionale, gran cabalismo | commenti (2)
martedì, gennaio 22, 2008 Colonna sonora: Johnny Thunders - In cold blood/Stepping stone/Hit the road Jack (live)
Volete la sincera verità? È un periodo buio, molto buio. Tutto va storto su tutta la linea, ed è sconfortante, se si considera che l'anno è appena soltanto iniziato. L'unica cosa che mi fa alzare la mattina, ultimamente, perché vi giuro che me ne rimarrei a letto, è il pensiero che di solito i periodi di decadenza preludono a uno splendore particolare. In tutto questo ambaradan, manco a dirlo, ho trovato persino il tempo di leggere Kerouac. Chissà perché l'ho sempre evitato, o anzi, lo so precisamente il perché: troppo prolisso, troppo osannato, troppo beat generation. Invece ora vi dico che non è stata poi una grande idea ignorarlo. Se On the road sia uno dei massimi capolavori letterari del novecento o meno davvero non lo so, è ancora sepolto in qualche meandro oscuro della mia libreria. Però ho letto Vanità di Dulouz, una sorta di autobiografia romanzata, e vi posso dire che mi ha colpito nei denti, non tanto per la prosa fluida e confidenziale che di pagina in pagina diventa sempre più astrusa e delirante - entrando e uscendo dal terreno della poesia - quanto per la conclusione sconvolgente con cui Kerouac chiuse il libro e la sua carriera letteraria, e forse pure qualcos'altro. Conclusione che, peraltro, dal mio punto di vista non fa una grinza, anzi, è esattamente in sintonia con cose che ho pensato un milione di volte e che evito di esternare a semplici conoscenti. Su Wikipedia o dove volete voi troverete quello che volete sull'autore. Il libro però no. Per me è da leggere. Hit the road, Jack. rigurgitato da ilpoverello |
00:30 | paranoie, anarchia, via crucis, letture/visioni, disordine mentale del poverello | commenti (4)
lunedì, dicembre 17, 2007 Colonna sonora: Decibel - Vivo da re Antico memorabilia ripescato chissà perché in uno dei miei cento raccoglitori. Enjoy. Gioventù Bruciata - artwork originale del primo demo omonimo. Autore: il poverello Età approssimativa: 11 anni. Tecnica: Pennarelli, matite, forbici, adesivi, colla e olio di gomito. Come si usava tra i gruppi punk di tanto tanto tempo fa. Fotocopiato approssimativamente: 500 volte? Stato di decomposizione: abbastanza irrilevante. I pennarelli (a occhi e croce Pilot e Tratto alternati) tengono ancora egregiamente, e la carta non è punto ingiallita.
Una volta, per la cronaca, c'era anche in progetto una mostra a Formia con tutto il materiale punk-hc del sudpontino. Perché poi è finito tutto nel dimenticatoio? Indovinate un pò: non c'è un posto non istituzionale adatto all'allestimento. Appassionati locals, volete offrirci per favore casa vostra in centro? rigurgitato da ilpoverello |
01:08 | amarcord, anarchia, vintage, artworks del poverello | commenti (3)
mercoledì, dicembre 12, 2007 Colonna sonora: '77 Spreads - I ain't against punk femme Dopo vari e poco fortunati tentativi, in cui ho rischiato seriamente di farmi male e mettere fuori uso lo stereo (c'è stata una mezza esplosione in prossimità dell'attacco delle casse all'amplificatore, ma ne sono uscito illeso), sono finalmente approdato a risultati pressoché decenti nel rippaggio di nastri e vinili in mp3. Ci provavo da anni! Gutta cavat lapidem... Adesso, in virtù di questa nuova scoperta, sto rispolverando dischi che non ascoltavo dalla fine degli anni novanta ma che giacevano comunque nella mia collezione privata ancora in perfetto stato di conservazione. Due soffi, un pò di accurata manovalanza con la puntina, ed ecco che li posso immortalare un po' alla volta, in culo al tempo. Si è capito che mi è venuto un ritorno di fiamma per il vinile? Facendolo girare mi sono tornati in mente un sacco di episodi, frammenti del tempo che fu: il primo è una trasferta a Grosseto per un festival punk-hc in aperta campagna, in cui eravamo tutti rovinatissimi e suonarono sicuramente Sickoids, Insult, Bocca Chiusa e Crunch, mentre la memoria mi inganna per il resto dei gruppi. Il palco però era ricavato da quattro balle di fieno, questo me lo ricordo benissimo. Verso sera, sdraiato su un asciugamano da mare sotto un albero, ho visto la gallina. Che a detta degli altri che erano con me non c'era. Sempre di quei tempi o giù di lì una lunga telefonata durante la quale in una cabina del telefono a Gianola io e Fabio "N.T.P." Biclungo appuntammo su un foglio di quadernone qualcosa come 20-25 indirizzi di fanzinari dell'epoca, con relativi numeri di telefono lì dove il pusher li forniva. Chi ci fosse dall'altro capo del filo non vi è dato di saperlo: è un amico che non vedo da molti anni e a cui ho pensato incredibilmente giusto stasera. Chissà come se la sfanga. Lo rivedrei volentieri, come tante persone da cui il sinistro passare degli anni mi ha impercettibilmente allontanato. Per inciso, gli indirizzi che ci diede non ci servirono a un cazzo; mi sa che non era ancora il nostro momento. Però la sua generosità, in questo e in altri frangenti, è difficile da dimenticare. Altre rimembranze mi riportano nella Roma pre-Giubileo; la Roma del Brancaleone ancora centro sociale di Talenti, di San Lorenzo più/meno buia di adesso (dipende dai punti di vista), del dormitorio studenti di via Cesare De Lollis, occupato e non: in quel luogo mi sono ubriacato e strafatto centinaia di volte; ho dormito sul tavolo della sua direzione; ho bevuto e fumato nel gabbiotto della sua soveglianza. Da lì ho preso il volo verso tutte le destinazioni possibili e immaginabili. E non ci ho manco mai abitato. Partendo da lì ho anche depredato Disfuzioni 2 - usato (che contrariamente all'originale ha avuto vita breve) di tutti i dischi appetibili esposti nei bancali. Tutto questo casino per aver rispolverato due anticaglie? Già. E vi dirò di più. Per ogni singolo pezzo mi ricordo dove e da chi l'ho preso. Che poi spesso e volentieri chi me l'ha venduto lo aveva anche inciso. Roba da matti la vecchiaia... spero passi. rigurgitato da ilpoverello |
01:30 | paranoie, ascolti, anarchia, disordine mentale del poverello | commenti (10)
mercoledì, dicembre 05, 2007 Colonna sonora: Anonimo - Vorrei che il Vaticano
2) I Blood '77 sono su questa ricca compilation online, scaricabile aggratis. Bontà di Davide Staypunk. 3) Il vostro eroe si sta facendo i regali di Natale. Quello che compra è top secret. Ti voglio bene, o Abramo. rigurgitato da ilpoverello |
22:51 | anarchia, petto, abramo, blood 77, cronaca lòcal, lamette comics/records | commenti (5)
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