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martedì, giugno 09, 2009 Colonna sonora: Peter Laughner - Amphetamine
Lamette 6, aka Guida illustrata al frastuono più atroce sarà fuori a metà mese per il nostro/vostro tripudio ludibrio. QUI tutte le anteprime, il promo e la playlist aggiornata. QUI invece troverete le foto della festa di presentazione di "Annetta", l'albo monografico lungo di Rocco per Nicola Pesce Editore. Al party hanno suonato, quasi a sorpresa, i redivivi Blood '77, che - nonostante i casini logistici che li affliggono da anni - stanno preparando delle canzoni nuove per un nuovo cd. Il nuovo "de-Comporre" salterà fuori in tempi relativamente ancora molto brevi. Tanta stanchezza, ma è decisamente meglio che aprire l'estate nel consueto clima di immobilismo sfigato e vacanziero, che contempla solo birra, viaggi senza meta e calzoni corti. Se anche l'Italia sta andando alla deriva totale, almeno il sottoscritto un giorno potrà dire di non aver contribuito in modo troppo sensibile allo sfacelo imperante dei costumi. C'è crisi? Ditelo a me. Io è una vita che sono in crisi. Se siete stanchi di tutto e anche di voi stessi, fate vostra una causa persa. Vi salverà. rigurgitato da ilpoverello |
21:55 | ascolti, vintage, via crucis, grandi artisti, blood 77, lamette comics/records, lamette breaking news | commenti (7)
venerdì, febbraio 20, 2009 Colonna sonora: Eurovisione Seguito anche stasera, per voi, il duemilaquattrocentesimo Festival della canzone italiana. Sottotono, devo dire. Cito immediatamente il Maestro Califano, che ha commentato: "Me so buttato in veranda perché 'na noia... me ce voleva un secchiello pe le palle". Io invece - mio malgrado - sono rimasto in casa a causa del freddo, occhieggiando e ascolticchiando distrattamente qua e là. Commenti random: - Il 90% delle giovani proposte, accoppiate ai grandi canzonettisti, vengono idealmente prese a calci nel culo dai rispettivi mentori, che cantano alla brutto dio 'sto duetto imposto dalla casa discografica e poi si fanno finalmente il loro sacrosanto show senza pupilli tra le palle. - Cocciante ha il buon gusto di autodefinirsi "operettista popolare". Noto però con disappunto che ha perso l'incazzatura con cui un tempo interpretava i suoi brani d'amor ferito, dando l'impressione costante che volesse passare dalle minacce alle vie di fatto, venendo alle mani con le varie belle (e alte) senz'anima. - Irene ha una squadra così potente che riuscirebbe a far vincere pure il figlio di Celentano, ma dispone anche di una bella voce e di un ritornello catchy. Sarebbe più che logico che vincesse lei per la categoria giovani, ma a questo punto può anche sbattersene. Successo radiofonico assicurato. - Vandelli vestito da pirata sta benissimo; se gli segano via una gamba potrebbe interpretare benissimo Long John Silver nel prossimo remake dell'Isola del tesoro. - Pino Daniele può non piacere, ma è ineccepibile. - Gabriella Pession è ineccepibilmente una fica stratosferica. - Laurenti entra cantando per la terza volta, tirando troppo la corda e centrifugando i coglioni. Anche "My way", va detto, la canta decisamente meglio Teddy Reno. Il troppo stroppia. Solo Lucio Dalla sembra apprezzarlo, stasera. - Gino Paoli è finalmente tornato a essere Gino Paoli. Colorito terreo e faccia di legno, appare sul palcoscenico ubriaco e in preda al consueto scorbuto. Ignora sdegnosamente Bonolis, e anzi, per un momento sembra sul punto di dargli un mozzico sulla capoccia come si fa coi polipetti. Apre bocca una sola volta, dopo aver cantato a turno tutti i suoi cavalli di battaglia, per biascicare: "Dovete tagliarmi per questioni di scaletta, o me ne fate fare un'altra?". Ottenuto un rispettoso dito, si prende tutto il braccio, autoinvitando la sua pupilla a ricantare un altro duetto con lui. Vecchia faina di un maledetto Gino. - Califano, ospite in radio, rivela schiettamente: "Io lo odio, Paoli". - Vecchioni, che accompagna la figlia di Red Canzian dei Pooh, ci fa invecchiare tutti di trent'anni. - Sarà possibile fare una manifestazione a carattere musicale sulla TV italiana senza l'apparizione di uno dei Pooh, dei Pooh in combo, dei figli dei componenti dei Pooh, o alternativamente di Riccardo Fogli? - Massimo Ranieri, il più rotto di palle di tutti, non vede l'ora di scaricare la sua pupilla per cantarsi un sano revival di "Perdere l'amore" per i nostalgici di Sanremo 1988. - Tra Niki Nikolai, Iva Zanicchi, Sal Da Vinci, Al Bano, Afterhours e Tricarico - tutti orrendi - la giuria sceglie di silurare tutti eccetto il potentissimo Al Bano e Sal Da Vinci, spinto dal potentissimo Gigi D'Alessio. Va ammesso che la canzone "sessuale" della Zanicchi non è orrenda come le canzoni "sessuali" a cui ci aveva abituato la terribile Milva. Il dramma è che la sola idea di fare sesso con la Zanicchi farebbe vomitare un piccione, e nessuno all'Ariston riesce effettivamente a trattenere i conati. Personalmente avrei dato la canzone della Zanicchi a Dolcenera, e messo la Zanicchi a cantare "Il mio amore unico". C'avrebbero preso un terno entrambe. Nell'attesa della prossima serata, mi guardo un agghiacciante e pascoliano Peppino Di Capri ospite da Gigi Marzullo. Riuscirà Povia a farsi finalmente lapidare con le uova marce? Lo scopriremo nella prossima puntata. rigurgitato da ilpoverello |
02:08 | amarcord, paranoie, ascolti, via crucis, grandi artisti, letture/visioni, disordine mentale del poverello | commenti (7)
giovedì, febbraio 19, 2009 Colonna sonora: Circle Jerks - Red tape Oggi mi sono superato: live report, minuto per minuto, della seconda serata di Sanremo. Salto a pié pari ospiti stronzi e culone insulse, perché servono solo per arrapare il pubblico e pertanto non li ritengo rilevanti. Ok, pronti? Via! rigurgitato da ilpoverello |
00:51 | paranoie, ascolti, vintage, via crucis, grandi artisti, letture/visioni, disordine mentale del poverello, gran cabalismo | commenti (10)
mercoledì, febbraio 18, 2009 Colonna sonora: Lalli & Pietro Salizzoni - Una lettera per me Ieri sera, come è mia consuetudine, ho visto gran parte della prima puntata del festival di Sanremo. Vado dunque a recensire quello che ho visto, con l'occhio clinico di un seguace pluridecennale; fateci la tara, ovviamente, ma ascoltate. rigurgitato da ilpoverello |
13:24 | ascolti, vintage, via crucis, grandi artisti, disordine mentale del poverello | commenti (5)
sabato, gennaio 17, 2009 Colonna sonora: Diaframma - Diamante grezzo Fanno esattamente 7 giorni che non metto il naso fuori di casa, e per giunta ci si mette anche l'influenza a prolungare la mia naturale reclusione. Gennaio inizia con freddo, pioggia, vento e raffreddore. Dopo dieci giorni trascorsi più o meno nel pallone, ho avuto un periodo di iperattività spaventosa, che ho utilizzato per lo più intercambiando matita e pennarelli, con sottofondo fisso dei dischi più recenti dei Diaframma, che ho scoperto essere un'ottima colonna sonora per queste cose. Dopo tanto tergiversare, mi sono finalmente deciso a trasferire il mio (scarno) armamentario da disegno nella mia camera. Forse non ho bisogno sempre della razza umana, ma di uno stereo e di un riscaldamento decisamente sì. A breve giro vedrete quello che ho fatto online, posto che vi iscriviate a Facebook (in tal caso, contattatemi col mio nome e cognome: non ho omonimi) o che seguiate il blog di Lamette Comics. Ogni mio progetto musicale è temporaneamente sospeso. Si riprende a febbraio inoltrato, si spera con una marcia in più, per tirare fuori un seguito degno di "Romantic Hotel" e dello split coi Bone Machine. rigurgitato da ilpoverello |
01:47 | ascolti, anarchia, via crucis, artworks del poverello, blood 77 | commenti (2)
mercoledì, dicembre 10, 2008 Colonna sonora: Garbo - Vorrei regnare Fumetti in pasto ai coccodrilli! Il 27 e 28 dicembre nel castello medioevale di Itri (LT)
Non perdetevi la rassegna di fumetti underground che Lamette Comics ha organizzato per il 27 e 28 dicembre nel castello medioevale di Itri (LT), in contemporanea con il festival musicale Muviments, organizzato contemporaneamente dalla CAGA nella medesima location. Scarica qui il FLYER di Fumetti in pasto ai coccodrilli Scarica quo il FLYER di Muviments rigurgitato da ilpoverello |
22:53 | amarcord, ascolti, anarchia, vintage, petto, grandi artisti, artworks del poverello, letture/visioni, cronaca lòcal, lamette comics/records, brigantaggio meridionale, lamette breaking news | commenti (1)
venerdì, novembre 21, 2008 Colonna sonora: Guns'N'Roses - Chinese democracy Come tutti i myspaceiani che si rispettino, anch'io ho ascoltato in anteprima "Chinese democracy", il pluri-pluri-pluri-pluri posticipato nuovo disco di Axl Rose a nome Guns'N'Roses. Le demo che circolavano erano abbastanza terribili, ma qualcosa mi diceva che dopo dieci anni Mr. Rose avrebbe comunque tirato fuori un capolavoro rock, visto che ne ha già uno all'attivo ("Appetite for destruction") e aveva provato a fare una specie di white album ai tempi di "Use your illusion", fallendo per eccesso di materiale incluso. Devo dire pure che la title track faceva ben sperare... Perché allora dopo quattro pezzi 'sto disco diventa una purga? Basi sintetiche, arrangiamenti pop, ore e ore di assoli inutili e lunghissimi che rifanno il verso alla base. E poi gorgheggi, acuti, e poi ancora gorgheggi: un karaoke pallosissimo e lentissimo, dove il nostro chiarisce a tutto il mondo di essere un gran cantante. Peccato che i pezzi - tranne quattro o massimo cinque eccezioni - siano dei polpettoni inutili, che non ci sia un minimo di rock'n'roll e che il tentativo di guardare avanti non renda "Chinese democracy" qualcosa di moderno e originale. Du' palleeeeee!!!! Izzy Stradlin'. L'unico musicista grandioso che i Guns'N'Roses abbiano mai avuto in organico. Ha sempre scritto le canzoni migliori, talvolta le ha pure cantate, e da solo ha fatto dei dischi che si bevono completamente il repertorio del suo ex-gruppo di fama interplanetaria. Eppure nessuno se l'è mai cacato. Era oscurato dall'istrionismo di Slash, uno che alla fin fine c'ha sempre avuto solo e soltanto presenza scenica, ma se l'è venduta e se la vende tuttora bene. Morale della favola: Izzy era i Guns'N'Roses. Senza di lui Mr. Rose può solo che scrivere ballate, gorgheggiare e cacare le palle. Peccato. Sono sempre i migliori, quelli che ti sfanculano. domenica, novembre 09, 2008 Colonna sonora: Giusto Pio - Motore immobile Ho appena ascoltato "Sorella sconfitta" di Zamboni, per il semplice motivo che contiene Lalli. Togli Lalli, togli Nada, e rimangono le solite nenie. Non malvagio ma - appunto - completamente prescindibile. Dubito che girerà ancora per intero nel mio lettore. Mi complimento comunque con Zamboni per aver scelto di affidare l'interpretazione dei suoi pezzi alle due grandissime cantautrici di cui sopra. Il che, dopo venticinque anni di Giovanni Lindo - di cui dieci da rottamare - è un salto di qualità spaventoso. Dieci e lode per il gusto di Zamboni. Giovanni Lindo, mi sono rifiutato di intervistarti e lo rifarei ancora e ancora e ancora. Niente di personale. E visto che ci sono, Battiato. Qualcuno lo chiama addirittura Maestro, come se fosse un poeta-cantante alla Califano o magari addirittura un filosofo minore. Ma vogliamo dirla tutta? Battiato è un musicista con i controcoglioni e un bravo canzonettista, abilissimo nel taglia e cuci simil-nonsense e nella citazione (manco poi tanto colta) da altri testi di altre canzoni. I suoi atteggiamenti volutamente provocatori (l'ho visto aprire un concerto su una seggiola, lamentandosi dei reumatismi) non elevano la sua musica più della quota intermedia e talvolta bassa a cui abitualmente vola. E con questo, ho perso altri cinquanta lettori. rigurgitato da ilpoverello |
12:52 | paranoie, ascolti, grandi artisti, disordine mentale del poverello | commenti (2)
domenica, ottobre 12, 2008 Colonna sonora: Frontiera - In altre sere come questa Una vignetta degna dei lottatori malvagi di Tana Delle Tigri per il nuovo numero di Be|different, a tema "Il bianco e il nero". Sempre ammesso che io non sia troppo in ritardo per essere pubblicato:
E siccome non c'è mai fine al peggio, una nuova locandina per la CAGA di Itri:
Rourke è il mio attore preferito, non me ne frega un cazzo di ritrarlo in versione anni ottanta, quand'era un sex symbol e piaceva anche alle nostre mamme. Un grande attore usa il proprio declino fisico per sperimentare nuovi ruoli. Come ha fatto Marlon Brando. Come fa lui. 'Sto disco dei Frontiera è meraviglioso. Corre a loop nel mio stereo come un razzo... lunedì, ottobre 06, 2008 Colonna sonora: Toots And The Maytals - Pressure drop Non tutte le giornate iniziano alla stessa maniera per uno schizofrenico. Oggi, ad esempio, conto di mettere sì e no il naso fuori di casa per un bitter. Ho una pila enorme di dischi da recensire, e voglio preparare un pò di pezzi per aggiornare di volta in volta Lamette, con maggior costanza (visto che tra un casino e l'altro ho latitato per una settimana). Avrei anche una locandina e vari altri cazzi da disegnare. Riuscirò? Rimanendo in argomento, Campana è quasi giunto a compimento, e mi piace. Impaginazione e stampa sono ormai prossime, e devo ammettere in tutta onestà che sono soddisfatto del risultato, o che almeno è molto, molto vicino a quello che volevo fare in principio, e vi assicuro che capita abbastanza di rado. Il succo della situazione è che se devi fare una cosa in tandem l'ego dei singoli va necessariamente messo da parte. L'idea migliore passa, e due persone con un minimo di occhio sanno automaticamente qual'è la soluzione opportuna. Se avete mai deciso gli arrangiamenti di una canzone, sapete esattamente di cosa sto parlando. Non c'è posto per il chitarrista virtuoso che vuole spararsi 20 minuti d'assolo a pezzo, così come non c'è posto per un riff anche memorabile, se non si presta per una linea cantata decente. Taglio qui, perché mi accorgo che sto dispensando troppi consigli utili per voi che avete un gruppo. Vi saluto con un'ultima massima che potete riciclare durante le prove e che vale almeno un milione di euro: si deve sempre capire quello che cazzo fate, indi le influenze musicali si mixano con moderazione. Non esiste punk-metal-dance-noise-grunge-disco-core: esiste solo gente che non sa che cazzo vuole fare. Se non siete i Faith No More, crossover è sinonimo di "ascolto di tutto e non so discernere niente". Mo v'o'o detto. rigurgitato da ilpoverello |
14:28 | paranoie, ascolti, anarchia, artworks del poverello, disordine mentale del poverello, lamette comics/records | commenti
lunedì, settembre 08, 2008 Colonna sonora: I Ragazzi - Judo boy Me lo sto chiedendo dal 1985: riuscirà Kurenai Sanshiro a trovare l'uomo con un occhio solo? Non so se adesso arriverò a saperlo o mi romperò le palle prima, ma l'importante è che mi sia data almeno una possibilità di scelta. Bene, gente, ho appena scoperto che qualche geniaccio ha messo in streaming tutte le puntate di decine di serie TV giapponesi, che dunque ora si possono visionare da appositi forum senza stare lì ad attendere code interminabili sui peer-to-peer. Ora sono un bambino contento. Stasera leggo, guardo cartoni, navigo in rete, non tocco manco una birra e cerco di dimenticare tutto questo weekend dalla A alla Z. P.S. Checché se ne dica e si favoleggi, Lucio Battisti non cantava la sigla italiana di Judo boy, e Piero Pelù non cantava quella di Jeeg robot d'acciaio. Solo un ottimo imitatore del primo e un antesignano involontario del secondo. Tra l'altro, il compianto Fogus era un bel pò più dotato vocalmente dell'ormai rincoglionito Pelù, che ha appena inciso un'orrida cover della sigla per sfruttare il pluridecennale equivoco. rigurgitato da ilpoverello |
19:24 | amarcord, ascolti, vintage, letture/visioni, disordine mentale del poverello | commenti (2)
martedì, febbraio 26, 2008 Colonna sonora: Wipers - Mystery Non ho moltissimo da raccontarvi. Ho vagabondato un pò, ingurgitato alcolici a go-go, e vi devo la seconda parte della rassegna video trash. Per il momento vi dico: le foto della mia trasferta con i Blood a Bologna sono online su www.blood77.splinder.com. Guardatele se vi va, altrimenti desistete. Trovate lì anche un breve video girato da Danko con quello che qualcuno considera ormai (erroneamente) il momento clou dei nostri concerti. E via col tango... 1) Donato Mitola - Caracallo: Tormentone che se per puro caso prima vi mancava da questo preciso momento vi si piazzerà nelle sinapsi e non ne uscirà mai più. Lo canterete sotto la metropolitana, al bar, sul lavoro (se ne avete uno), a tavola, e soprattutto, sotto la doccia, danzando come lo sciagurato Mitola. Purtroppo al momento attuale non se ne può reperire una versione avulsa dal commento della Gialappa's Band, comunque esplicativo (se mai ci fosse pure qualcosa da spiegare!). Come secondo piatto andatevi a cercare "Licantropo", altro rutilante hit dello stesso autore. 2) Ciro Ricci - Chille va pazze pe tte: Video tributo a uno dei massimi cult della canzone neomelodica napoletana da emittente privata. Il magico refrain, che imperversava sui nostri schermi negli anni '90, ci narra di storie d'amore e d'infamia (tematiche ricorrenti e centrali in tutta l'epopea musicale partenopea, da Mario Merola ai giorni nostri), aggiungendo in più un acchiappante sottofondo tunz-tunz. Conosco personalmente e molto, molto bene l'autore di questo video, nonché i 3/4 del cast, ma non posso rivelare di più. Uno di loro - non posso dire chi - è il terribile Dottor Fetish. Il contesto geografico è uno strano incasinamento onirico che collega Gaeta vecchia al lungomare di S. Janni, che notoriamente si trova invece a Formia. Ma non sottilizziamo... 3) Joe Sandalo - We are the champions: Cover dei Queen eseguita dal virtuoso metallaro Joe Sandalo, con l'ausilio di un karaoke. Alla potenza micidiale dei suoi acuti un videoamatore ha unito qui uno slide di foto del nostro in posa plastica tra le montagne del Gennargentu, suppongo. Freddie Mercury si starà già ribaltando abbondantemente nella tomba, ma la mia somma speranza, neanche tanto nascosta, è che Brian May possa un giorno incappare in questo video. La rassegna finisce qui, sennò vi abituate. rigurgitato da ilpoverello |
19:18 | ascolti, petto, grandi artisti, letture/visioni, disordine mentale del poverello | commenti (5)
sabato, febbraio 16, 2008 Colonna sonora: The Misfits - Spook city U.S.A. Consapevole del fatto che non tutti avete la fortuna di intercettare canali napoletani dal vostro televisore di casa, vi regalo una vagonata di chicche musicali che altrimenti vi sareste persi. 1) Gigione - 'A campagnola: questo celeberrimo hit mi ha accompagnato per tutto il 1985, dal momento che a Radio Formia erano tutti impazziti per lui e non trasmettevano altro. Qui una versione più tarda interpretata live durante una televendita, ma niente paura, è in playback. Notare la mimica del nostro, che rende il testo ancor più esplicito nel suo candore. Gigione per me è dio. 2) Frank Tellina - Zozzimma: cover partenopea della sigla di "God Sigma", noto cartone animato degli anni settanta emulo di Goldrake e Mazinga. Il tormentone "scurreggia nucleare, tarzaniello spaziale" non vi abbandonerà mai più. 3) Gianfranco Marziano - Mammeta: il geniale Marziano, detto anche 'O Faraone, è senza ombra di dubbio il Bob Dylan del nuovo millennio. La maggior parte delle sue canzoni sono purtroppo incomprensibili da Latina in su, quindi scelgo per forza di cose di proporvi il video del suo pezzo più catchy. Se un suo disco finisse mai in un negozio, cosa che purtroppo non accadrà presto, dovrebbero azzeccarci una decina di bollini "parental advisory" sovrapposti. E anche così non basterebbe. Enorme. Per ora è tutto! Se manifestate consensi, vi prometto una seconda puntata. rigurgitato da ilpoverello |
00:54 | ascolti, petto, grandi artisti, letture/visioni, disordine mentale del poverello | commenti (5)
mercoledì, dicembre 12, 2007 Colonna sonora: '77 Spreads - I ain't against punk femme Dopo vari e poco fortunati tentativi, in cui ho rischiato seriamente di farmi male e mettere fuori uso lo stereo (c'è stata una mezza esplosione in prossimità dell'attacco delle casse all'amplificatore, ma ne sono uscito illeso), sono finalmente approdato a risultati pressoché decenti nel rippaggio di nastri e vinili in mp3. Ci provavo da anni! Gutta cavat lapidem... Adesso, in virtù di questa nuova scoperta, sto rispolverando dischi che non ascoltavo dalla fine degli anni novanta ma che giacevano comunque nella mia collezione privata ancora in perfetto stato di conservazione. Due soffi, un pò di accurata manovalanza con la puntina, ed ecco che li posso immortalare un po' alla volta, in culo al tempo. Si è capito che mi è venuto un ritorno di fiamma per il vinile? Facendolo girare mi sono tornati in mente un sacco di episodi, frammenti del tempo che fu: il primo è una trasferta a Grosseto per un festival punk-hc in aperta campagna, in cui eravamo tutti rovinatissimi e suonarono sicuramente Sickoids, Insult, Bocca Chiusa e Crunch, mentre la memoria mi inganna per il resto dei gruppi. Il palco però era ricavato da quattro balle di fieno, questo me lo ricordo benissimo. Verso sera, sdraiato su un asciugamano da mare sotto un albero, ho visto la gallina. Che a detta degli altri che erano con me non c'era. Sempre di quei tempi o giù di lì una lunga telefonata durante la quale in una cabina del telefono a Gianola io e Fabio "N.T.P." Biclungo appuntammo su un foglio di quadernone qualcosa come 20-25 indirizzi di fanzinari dell'epoca, con relativi numeri di telefono lì dove il pusher li forniva. Chi ci fosse dall'altro capo del filo non vi è dato di saperlo: è un amico che non vedo da molti anni e a cui ho pensato incredibilmente giusto stasera. Chissà come se la sfanga. Lo rivedrei volentieri, come tante persone da cui il sinistro passare degli anni mi ha impercettibilmente allontanato. Per inciso, gli indirizzi che ci diede non ci servirono a un cazzo; mi sa che non era ancora il nostro momento. Però la sua generosità, in questo e in altri frangenti, è difficile da dimenticare. Altre rimembranze mi riportano nella Roma pre-Giubileo; la Roma del Brancaleone ancora centro sociale di Talenti, di San Lorenzo più/meno buia di adesso (dipende dai punti di vista), del dormitorio studenti di via Cesare De Lollis, occupato e non: in quel luogo mi sono ubriacato e strafatto centinaia di volte; ho dormito sul tavolo della sua direzione; ho bevuto e fumato nel gabbiotto della sua soveglianza. Da lì ho preso il volo verso tutte le destinazioni possibili e immaginabili. E non ci ho manco mai abitato. Partendo da lì ho anche depredato Disfuzioni 2 - usato (che contrariamente all'originale ha avuto vita breve) di tutti i dischi appetibili esposti nei bancali. Tutto questo casino per aver rispolverato due anticaglie? Già. E vi dirò di più. Per ogni singolo pezzo mi ricordo dove e da chi l'ho preso. Che poi spesso e volentieri chi me l'ha venduto lo aveva anche inciso. Roba da matti la vecchiaia... spero passi. rigurgitato da ilpoverello |
01:30 | paranoie, ascolti, anarchia, disordine mentale del poverello | commenti (10)
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