lunedì, giugno 09, 2008

Colonna sonora: The Stooges - Down on the street

Pessimismo e fastidio. Leggo a intervalli regolari il Lester Bangs definitivo, incerto tra le braccia della venere di Milo di tomverlainiana memoria e le più celebri braccia di Morfeo tra una ripresa e l'altra. L'idiosincrasia mortale generata dalla catapulta quasi forzata che mi ha sparato in mezzo a quattro giorni di festa paesana si è estesa dalla concittadinanza alla razza umana in generale, e anche loro, lo sento, sì loro odiano me, le vibrazioni mi giungono forti e chiare, manco fossi un pipistrello. Ho finalmente visto questi tanto osannati Subsonica, e tutto quello che posso dire è che sono meglio di Gatto Panceri. Come del resto anche Orietta Berti che interpreta "Io, tu e le rose" è meglio di Gatto Panceri. Anzi, se il povero Tenco lo avesse potuto immaginare anche lontanamente nel 1967, di sicuro avrebbe aspettato l'avvento di Gatto Panceri e tentato altri due o tre Sanremi. Solita sbobba, insomma: salverei solo il tradizionale muso di porco con sale e limone e i lupini, mix letale di cui anche questa volta ho provveduto a drogarmi per via orale, accompagnando il tutto con Martini bianco con ghiaccio e tre differenti marche di birra. Se mi hanno fatto la lavanda gastrica? Macché: due scorregge la mattina, alzando pigramente la gamba sinistra e rimanendo svaccato sul letto, e tutto è stato risolto. Sto ricominciando a gonfiarmi, ma a questo punto credo che sia normale. Fino a qualche mese fa ero convinto che fosse un effetto collaterale dell'età. Anche se dieci anni fa, quando mi svegliavo vestito e con i pantaloni al contrario, di sicuro avevo più classe. 

lunedì, maggio 19, 2008

Colonna sonora: The 80's - Droga arma del potere (Rip Off)

Consolatevi, sconsolati trentenni, anche il mio core non arde più. Il che non vuol dire che abbia attraversato finalmente il confine tra l'adolescenza e l'età adulta: semplicemente non muoio dalla voglia di slam dance, apprezzo musica anche lenta, spesso fino al catatonico, e la mia personale ricerca della felicità passa anche attraverso la soddisfazione di desideri che non hanno necessariamente a che vedere con rivoluzioni lontane più di venti metri dalla punta del mio naso. Rimango comunque, forse mio malgrado, un outsider, per dirla in modo anglofono, o un disadattato sociale, per essere meno radical chic. Ammetto tranquillamente che spesso vado a un concerto più per vedere amici vecchi e nuovi che non per urlare forsennatamente in da pit, e non me ne vergogno poi granché, anzi non me ne frega definitivamente più un cazzo. Il semplice e arcaico contatto umano troppo spesso è sottovalutato in ambito concertistico, o magari offuscato dalle magliette/spillette/toppette/pernacchiette da sfoggiare con piglio deciso e incazzato, quasi ci si debba vergognare di essere umani e insicuri e pieni di (apparentemente) irrisolvibili bug. Gli anni passano, i fallimenti si accumulano, e perso per perso un povero agnostico cerca quantomeno la propria soddisfazione materiale. In birra e vino veritas, secondo me: specie se dalla trasparenza del bicchiere guardate negli occhi della gente che vi sta intorno e vi rendete conto di vedere distintamente il confuso, ma in realtà abbastanza semplice ambaradan che gli frulla dentro, e che vorrebbe assolutamente nascondervi.    

martedì, maggio 13, 2008

Colonna sonora: The Skyliners - Since I don't have you

Filippo Scòzzari si è autoritratto con la mia bandana e i miei orecchini. Anche se la cosa non è affatto punk, sono costretto ad ammettere che ne sono onorato.

Nella mia collezione privata, da qualche tempo, ho anche dediche di Miguel Ángel Martín (non scannerizzabile) e di Marco Corona (qui sotto):

 

Del buon Corona possiedo anche un tesserino scaduto dell'Università della Colombia, di cui mi ha fatto dono, ma che non pubblico perché sennò lui potrebbe rilanciare con il mio abbonamento Metrebus del 1999.

Insomma, riprendo gli aggiornamenti di questo blog. Il vostro junkie preferito, come avrete capito, è stato al Comicon in quel del superpanoramico Castel Sant'Elmo. La cosa mi ha portato a rivalutare infinitamente Napoli come città. Se non avete mai dormito nei quartieri spagnoli, preso cento volte la funicolare e mangiato roba fritta e/o al forno in una qualsiasi delle duemila rosticcerie partenopee, allora non potete ancora morire. Potrei annoiarvi con pagine e pagine di aneddoti e reportages, ma ne trovate uno a fumetti sul sito dei Cani, messo su estemporaneamente da Sbrock su testi/lettering del sottoscritto. Aggiungo solo che il povero Rocco come al solito si è trovato nella spiacevole condizione di farmi da balia, il che ormai, dopo le prime incazzature, sembra quasi divertirlo.

Comunque sono stati mesi duri, durissimi. Ancora durano. Durante i quali in buona sostanza ho visto centinaia di film sdraiato nel letto anche per 16 ore al giorno o in alternativa sono stato in giro per la mia città nel tentativo, perfettamente riuscito, di peggiorare la mia dipendenza dall'alcool. Se ne ho fatta qualcuna giusta? Poche, ma al momento non desidero altro che mandare affanculo tutto e tutti.

Sto seguendo le grafiche dello split Bone Machine/Blood '77, ho pubblicato un po' di illustrazioni per uno split-book richiestomi dall'ass. cult. Il Capannone (già uscito, ma ancora non ne ho visto copia stampata), ho contratto io stesso obblighi associativo-culturali qui in loco e nel complesso sono abbastanza abbrutito. Non ho alcuna voglia di mondanità e ho sempre troppi cazzi da fare per andare ai concerti. Le finanze sono in caduta libera, sto bene/male e tutto va per il meglio, nel peggiore dei mondi possibili. E così spero di voi.

domenica, febbraio 03, 2008

Colonna sonora: Skyhooks - Women in uniform

Anche questa domenica ho dormito poco e male, sono avvelenato da alcool, fritto e sigarette assunti in dose concentrata e continua, sono stanco di essere stanco e ho nella testa un casino di progetti incompiuti come me, e neanche uno straccio di appiglio, in nessun senso e in nessuna direzione. Avete mai desiderato ardentemente di morire?

Risolverebbe problemi. 

lunedì, gennaio 28, 2008

Colonna sonora: Dome La Muerte & The Diggers - Garbage dump (Charles Manson)

Non si offendano gli eventuali lebbrosi che leggono questo blog, ma io ho dovuto farlo.

Me l'ha ordinato il signore in persona.

Tralasciando particolari trascurabili, come il "se" a Bologna troveranno o meno il coraggio di appendere una locandina del genere, vi direi che l'occasione è buona per convogliare le vostre direzioni centro-norditaliche e venirvi a bere la birra con noi. Specie se non ci conosciamo di persona.

Per il resto, i discorsi del sottoscritto e della gang formiana vertono più o meno sul perché la dea bendata non si sbenda mai al nostro cospetto. Sto periodo c'ho 'na sfiga che se mi casca il cazzo, "m'arimbàrza in culo", per citare l'amico Nando Bassoli. E meno male che porto un corno addosso 24 ore su 24. Che sia il caso di cucirmi anche dei santini nei risvolti della giacca, come faceva il devoto brigante Pilone? Mi sa tanto di no, visto e considerato che qualcuno ebbe poi comunque modo di esaminare nel dettaglio suddetta (traforata) giacca. Ma che dico?

Boh.

martedì, gennaio 22, 2008

Colonna sonora: Johnny Thunders - In cold blood/Stepping stone/Hit the road Jack (live)

Volete la sincera verità? È un periodo buio, molto buio. Tutto va storto su tutta la linea, ed è sconfortante, se si considera che l'anno è appena soltanto iniziato. L'unica cosa che mi fa alzare la mattina, ultimamente, perché vi giuro che me ne rimarrei a letto, è il pensiero che di solito i periodi di decadenza preludono a uno splendore particolare.

In tutto questo ambaradan, manco a dirlo, ho trovato persino il tempo di leggere Kerouac. Chissà perché l'ho sempre evitato, o anzi, lo so precisamente il perché: troppo prolisso, troppo osannato, troppo beat generation. Invece ora vi dico che non è stata poi una grande idea ignorarlo. Se On the road sia uno dei massimi capolavori letterari del novecento o meno davvero non lo so, è ancora sepolto in qualche meandro oscuro della mia libreria. Però ho letto Vanità di Dulouz, una sorta di autobiografia romanzata, e vi posso dire che mi ha colpito nei denti, non tanto per la prosa fluida e confidenziale che di pagina in pagina diventa sempre più astrusa e delirante - entrando e uscendo dal terreno della poesia - quanto per la conclusione sconvolgente con cui Kerouac chiuse il libro e la sua carriera letteraria, e forse pure qualcos'altro. Conclusione che, peraltro, dal mio punto di vista non fa una grinza, anzi, è esattamente in sintonia con cose che ho pensato un milione di volte e che evito di esternare a semplici conoscenti. Su Wikipedia o dove volete voi troverete quello che volete sull'autore. Il libro però no. Per me è da leggere.

Hit the road, Jack.

domenica, gennaio 13, 2008

Colonna sonora: FEAR - Now you're dead

"Quando pensi che a nessuno importi se sei vivo, prova a non pagare per due mesi la rata della macchina". (John Belushi)

Il problema è che io NON ho una macchina.

martedì, gennaio 01, 2008

Colonna sonora: Hope & Glory - Senza patria.

E così abbiamo fatto Capodanno.

martedì, dicembre 25, 2007

Colonna sonora: Skiantos - Non sopporto il Capodanno

Puntuale come la morte, la solita influenza invernale mi coglie giusto in tempo per il santo Natale. La gola mi fa malissimo da un numero apparentemente infinito di ore, e ora spero che mi venga la febbre perché sono ansioso di recuperare l'uso delle tonsille. Due considerazioni su questa cristiana festività: ieri, 24 dicembre, ero preso malissimo e per tutto il giorno ho avuto una gran voglia di menare le mani. Oggi, 25, sono stato pervaso fin dal mattino - oltre che dal sopracitato malessere fisico - da una strana energia malinconica che se da un lato mi ha rimesso vagamente nella condizione mentale di scrivere, dall'altro mi ha fatto sperare che il lasso di tempo che intercorre tra il 23 dicembre e il primo gennaio sia abolito per sempre da una dittatura militare. Ciliegina sulla torta, l'oroscopo cazzone che da non so quanti anni mi mandano nella casella email (e non ne ha mai azzeccata una) mi dice che questa sarà una serata entusiasmante. Entusiasmante di che, porco dio con le budella in mano colpito da uno shrapnel? E ora vado a rivolgermi a un oroscopo più professionale, e se non mi dice la verità, cioè che che stasera farà tutto schifo e domani sarà peggio, disconosco anche lui.