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sabato, agosto 22, 2009 Colonna sonora: Hanoi Rocks - Tragedy Curioso di conoscere la vera identità del Cane Coi Baffi Azzurri, ma soprattutto ossessionato dal caldo e dall'inerzia, mi decido alfine a riprendere in mano le pagine di questo diario virtuale. Dall'ultimo aggiornamento, due mesi fa, sono successe un po' di cose: diciamo che c'è stato un tour estivo di almeno quindici date per promuovere "Guida illustrata al frastuono più atroce", quindi ho girato e girato e girato, e in una di queste date ho anche suonato con i redivivi Blood '77. Seguirà relativo tour autunnale, e probabilmente anche la fine del 2009 sarà trascorsa per la maggior parte in città viste o non viste, ma comunque prive della torre di Castellone. Ciò premesso, il giro si allarga, la quantità di impegni pure. Un problema biologico che mi riguarda è dato sicuramente dall'impossibilità materiale di fermarmi o di guardarmi troppo indietro: si campa una volta sola e anche per un periodo non ben determinato, quindi se vuoi fare le cose fatte bene non c'è tempo per alcuna resa dei conti che non sia quella estrema. Io nel frattempo rispondo alla posta, imbusto ordini e corrispondenza, preparo zaini e zainetti, mi presento alle prove ai concerti ai raduni ai meeting ai reading ai festival al bar. Ah, nel frattempo ho registrato una breve session in cui leggo alcuni scritti messi insieme in questi ultimi dieci anni. Suppongo che estrapolando dallo split book con Max Condreas, dalle varie pubblicazioni su riviste e antologie, da quello che abbiamo stampato su de-Comporre e da quello che sto scrivendo in ultimo, si potrebbe quasi arrivare a una trentina di brani che reggono, il che motiverebbe da qui a non molti mesi una piccola antologia: ragionata, stavolta, e tirata in pochissime copie, cosicché io non debba farmene uno sgabello. Se c'è un editore che legge, ed è interessato, batta pure un colpo. E se qualcuno di voi lettori dispone di un dirigibile, sarei egualmente felice di averlo in prestito per una scampagnata. rigurgitato da ilpoverello |
16:50 | anarchia, via crucis, artworks del poverello, blood 77, lamette comics/records, gran cabalismo | commenti (1)
martedì, giugno 23, 2009 Colonna sonora: Brusìo del monitor "Caro punk-hardcore, da mo che mi hai rotto il cazzo. Sono anni che preferisco ascoltare nenie psichedeliche di Nico, sproloqui dei Diaframma, deliri di Captain Beefheart, cantautorato sommerso o semplicemente il brusio di fondo del televisore, dopo aver staccato l'antenna. rigurgitato da ilpoverello |
03:58 | paranoie, petto, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti (2)
martedì, giugno 09, 2009 Colonna sonora: Peter Laughner - Amphetamine
Lamette 6, aka Guida illustrata al frastuono più atroce sarà fuori a metà mese per il nostro/vostro tripudio ludibrio. QUI tutte le anteprime, il promo e la playlist aggiornata. QUI invece troverete le foto della festa di presentazione di "Annetta", l'albo monografico lungo di Rocco per Nicola Pesce Editore. Al party hanno suonato, quasi a sorpresa, i redivivi Blood '77, che - nonostante i casini logistici che li affliggono da anni - stanno preparando delle canzoni nuove per un nuovo cd. Il nuovo "de-Comporre" salterà fuori in tempi relativamente ancora molto brevi. Tanta stanchezza, ma è decisamente meglio che aprire l'estate nel consueto clima di immobilismo sfigato e vacanziero, che contempla solo birra, viaggi senza meta e calzoni corti. Se anche l'Italia sta andando alla deriva totale, almeno il sottoscritto un giorno potrà dire di non aver contribuito in modo troppo sensibile allo sfacelo imperante dei costumi. C'è crisi? Ditelo a me. Io è una vita che sono in crisi. Se siete stanchi di tutto e anche di voi stessi, fate vostra una causa persa. Vi salverà. rigurgitato da ilpoverello |
21:55 | ascolti, vintage, via crucis, grandi artisti, blood 77, lamette comics/records, lamette breaking news | commenti (7)
mercoledì, marzo 11, 2009 Colonna sonora: David Bowie - Heroes Le novità su Lamette, Lamette Comics, Blood '77, ecc. ecc., andatevele a leggere sui relativi blog, su myspace, su Facebook, o quant'altro. Mi sono rotto i coglioni di ripetere sempre le stesse cose ovunque. Sì, sono stato a Bologna e bla bla bla. Le foto QUI. Bookmarkate e non chiedete più. Quello che so ora è che sono di nuovo a casa, senza arte né parte come sempre, e che mi rode il culo in maniera ingiustificata e assurda, contro tutto il mondo. Anzi, era parecchio che non mi fumavano le palle fino a questo punto. Ce l'ho con me, con la mia vita e con la mia collocazione sociale, e con gli altri, con la loro vita, e con la loro collocazione sociale. Oggi devo aggiustare assolutamente un paio di cose, senza dimenticarmi le prove, perché sì, abbiamo ricominciato a provare. Niente male per un gruppo musicale, vero? Tra una vita e una collocazione sociale... Baby, I don't care when you bury my body when I'm dead and gone. rigurgitato da ilpoverello |
12:08 | paranoie, anarchia, via crucis, blood 77, disordine mentale del poverello, lamette comics/records | commenti (2)
venerdì, febbraio 20, 2009 Colonna sonora: Eurovisione Seguito anche stasera, per voi, il duemilaquattrocentesimo Festival della canzone italiana. Sottotono, devo dire. Cito immediatamente il Maestro Califano, che ha commentato: "Me so buttato in veranda perché 'na noia... me ce voleva un secchiello pe le palle". Io invece - mio malgrado - sono rimasto in casa a causa del freddo, occhieggiando e ascolticchiando distrattamente qua e là. Commenti random: - Il 90% delle giovani proposte, accoppiate ai grandi canzonettisti, vengono idealmente prese a calci nel culo dai rispettivi mentori, che cantano alla brutto dio 'sto duetto imposto dalla casa discografica e poi si fanno finalmente il loro sacrosanto show senza pupilli tra le palle. - Cocciante ha il buon gusto di autodefinirsi "operettista popolare". Noto però con disappunto che ha perso l'incazzatura con cui un tempo interpretava i suoi brani d'amor ferito, dando l'impressione costante che volesse passare dalle minacce alle vie di fatto, venendo alle mani con le varie belle (e alte) senz'anima. - Irene ha una squadra così potente che riuscirebbe a far vincere pure il figlio di Celentano, ma dispone anche di una bella voce e di un ritornello catchy. Sarebbe più che logico che vincesse lei per la categoria giovani, ma a questo punto può anche sbattersene. Successo radiofonico assicurato. - Vandelli vestito da pirata sta benissimo; se gli segano via una gamba potrebbe interpretare benissimo Long John Silver nel prossimo remake dell'Isola del tesoro. - Pino Daniele può non piacere, ma è ineccepibile. - Gabriella Pession è ineccepibilmente una fica stratosferica. - Laurenti entra cantando per la terza volta, tirando troppo la corda e centrifugando i coglioni. Anche "My way", va detto, la canta decisamente meglio Teddy Reno. Il troppo stroppia. Solo Lucio Dalla sembra apprezzarlo, stasera. - Gino Paoli è finalmente tornato a essere Gino Paoli. Colorito terreo e faccia di legno, appare sul palcoscenico ubriaco e in preda al consueto scorbuto. Ignora sdegnosamente Bonolis, e anzi, per un momento sembra sul punto di dargli un mozzico sulla capoccia come si fa coi polipetti. Apre bocca una sola volta, dopo aver cantato a turno tutti i suoi cavalli di battaglia, per biascicare: "Dovete tagliarmi per questioni di scaletta, o me ne fate fare un'altra?". Ottenuto un rispettoso dito, si prende tutto il braccio, autoinvitando la sua pupilla a ricantare un altro duetto con lui. Vecchia faina di un maledetto Gino. - Califano, ospite in radio, rivela schiettamente: "Io lo odio, Paoli". - Vecchioni, che accompagna la figlia di Red Canzian dei Pooh, ci fa invecchiare tutti di trent'anni. - Sarà possibile fare una manifestazione a carattere musicale sulla TV italiana senza l'apparizione di uno dei Pooh, dei Pooh in combo, dei figli dei componenti dei Pooh, o alternativamente di Riccardo Fogli? - Massimo Ranieri, il più rotto di palle di tutti, non vede l'ora di scaricare la sua pupilla per cantarsi un sano revival di "Perdere l'amore" per i nostalgici di Sanremo 1988. - Tra Niki Nikolai, Iva Zanicchi, Sal Da Vinci, Al Bano, Afterhours e Tricarico - tutti orrendi - la giuria sceglie di silurare tutti eccetto il potentissimo Al Bano e Sal Da Vinci, spinto dal potentissimo Gigi D'Alessio. Va ammesso che la canzone "sessuale" della Zanicchi non è orrenda come le canzoni "sessuali" a cui ci aveva abituato la terribile Milva. Il dramma è che la sola idea di fare sesso con la Zanicchi farebbe vomitare un piccione, e nessuno all'Ariston riesce effettivamente a trattenere i conati. Personalmente avrei dato la canzone della Zanicchi a Dolcenera, e messo la Zanicchi a cantare "Il mio amore unico". C'avrebbero preso un terno entrambe. Nell'attesa della prossima serata, mi guardo un agghiacciante e pascoliano Peppino Di Capri ospite da Gigi Marzullo. Riuscirà Povia a farsi finalmente lapidare con le uova marce? Lo scopriremo nella prossima puntata. rigurgitato da ilpoverello |
02:08 | amarcord, paranoie, ascolti, via crucis, grandi artisti, letture/visioni, disordine mentale del poverello | commenti (7)
giovedì, febbraio 19, 2009 Colonna sonora: Circle Jerks - Red tape Oggi mi sono superato: live report, minuto per minuto, della seconda serata di Sanremo. Salto a pié pari ospiti stronzi e culone insulse, perché servono solo per arrapare il pubblico e pertanto non li ritengo rilevanti. Ok, pronti? Via! rigurgitato da ilpoverello |
00:51 | paranoie, ascolti, vintage, via crucis, grandi artisti, letture/visioni, disordine mentale del poverello, gran cabalismo | commenti (10)
mercoledì, febbraio 18, 2009 Colonna sonora: Lalli & Pietro Salizzoni - Una lettera per me Ieri sera, come è mia consuetudine, ho visto gran parte della prima puntata del festival di Sanremo. Vado dunque a recensire quello che ho visto, con l'occhio clinico di un seguace pluridecennale; fateci la tara, ovviamente, ma ascoltate. rigurgitato da ilpoverello |
13:24 | ascolti, vintage, via crucis, grandi artisti, disordine mentale del poverello | commenti (5)
venerdì, febbraio 06, 2009 Colonna sonora: The Wanderers - Sold your soul for fame Continuo ad aggiornare svogliatamente questo diario. Staziono tra il baratro e il tentativo di produrre; nelle pause in cui non sono nelle bettole a riempirmi di grappa, infatti, mi spiaccico sul tavolo da disegno o davanti al PC a mettere in piedi nuove parabole a fumetti mie, di altri, o mie e di altri. Oppure svolgo lavori di traduzione atti a rimediare soldi per attutire le spese per la grappa di cui sopra. Anteprima: Lamette Comics a giorni rilancerà con il terzo albo della collana fuori vena, firmato da sua maestà AKAB. Inutile dire che vale assolutamente la candela averlo non appena metto su il promo. Notifica: su Facebook ricevo dieci inviti al giorno per concerti ovunque e di chiunque. Verrei molto volentieri a tutti: mi pagate il viaggio? Mandatemi due biglietti del treno via posta ordinaria, con una settimana d'anticipo, e vi supporto tutti con la mia straordinaria presenza. Non mi sono rincoglionito o allontanato dal giro come si vocifera: semplicemente, il giro mi paga da bere? Avverto subito il giro che non mi basta un solo giro. Ci sono altre quattro cose che voglio dirvi. Non organizzo concerti. Non organizzo concerti. Non organizzo concerti. Mi spiace per me e per voi, ma non organizzo concerti. Nel mio non organizzare concerti, comunque, vi consiglio di contattare direttamente voi i locali. Io ho messo almeno una volta piede dappertutto, ma mi considerano una bella gatta da pelare. Trovatevi un biglietto da visita migliore. rigurgitato da ilpoverello |
23:26 | paranoie, anarchia, petto, via crucis, abramo, disordine mentale del poverello, lamette breaking news | commenti
sabato, gennaio 17, 2009 Colonna sonora: Diaframma - Diamante grezzo Fanno esattamente 7 giorni che non metto il naso fuori di casa, e per giunta ci si mette anche l'influenza a prolungare la mia naturale reclusione. Gennaio inizia con freddo, pioggia, vento e raffreddore. Dopo dieci giorni trascorsi più o meno nel pallone, ho avuto un periodo di iperattività spaventosa, che ho utilizzato per lo più intercambiando matita e pennarelli, con sottofondo fisso dei dischi più recenti dei Diaframma, che ho scoperto essere un'ottima colonna sonora per queste cose. Dopo tanto tergiversare, mi sono finalmente deciso a trasferire il mio (scarno) armamentario da disegno nella mia camera. Forse non ho bisogno sempre della razza umana, ma di uno stereo e di un riscaldamento decisamente sì. A breve giro vedrete quello che ho fatto online, posto che vi iscriviate a Facebook (in tal caso, contattatemi col mio nome e cognome: non ho omonimi) o che seguiate il blog di Lamette Comics. Ogni mio progetto musicale è temporaneamente sospeso. Si riprende a febbraio inoltrato, si spera con una marcia in più, per tirare fuori un seguito degno di "Romantic Hotel" e dello split coi Bone Machine. rigurgitato da ilpoverello |
01:47 | ascolti, anarchia, via crucis, artworks del poverello, blood 77 | commenti (2)
giovedì, gennaio 01, 2009 Colonna sonora: Honeybus - I can't let Maggie go L'anno nuovo si apre con un diluvio torrenziale su tutta la regione Lazio. Qui ce lo meritiamo maggiormente rispetto ad altri comuni, visto che abbiamo votato la parrocchia e siamo giustamente ritornati al 1986, nube di Chernobyl inclusa. Tra i miei propositi per l'anno nuovo, c'è la fondazione di una lega per l'abolizione della riproduzione di brani di Vasco Rossi all'interno dei locali pubblici e delle pubbliche piazze. Basta col benzinaio e con tutto il suo dannato seguito di tossici paesani e aspiranti tali: anche loro fanno parte del passato. Zang tumb tamb, noi siamo futuristi, e come tali speriamo venga la guerra, per purificare con la sua fiamma rigeneratrice questa plastica umanità. Il Presidente ha aperto il suo messaggio augurale dicendo che se vogliamo essere ottimisti, tra un po' ci abbofferemo di merda; anche se i pessimisti sostengono che non basterà per tutti. Grazie, Presidente, non ce ne eravamo accorti. Rimane solo da chiedersi quali altre leggi vareranno ora i nostri parlamentari per affossare un altro po' il concetto di democrazia, nel quale, vivaddìo, il sottoscritto non ha mai creduto. Who said democracy's in with human rights? domenica, dicembre 07, 2008 Colonna sonora: Beatles - Lucy in the sky with diamonds Su richiesta di Sveden, approfondisco con spunti filosofici e sociologici la tesi secondo la quale una volta le donne erano attirate dalla musica, ora scappano, argomento che si potrebbe tranquillamente sottotitolare "sull'involuzione del ruolo della groupie nella società contemporanea". rigurgitato da ilpoverello |
14:25 | amarcord, petto, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti (6)
lunedì, dicembre 01, 2008 Colonna sonora: Gaznevada - Mamma dammi la benza Oggi gradisco lamentarmi. Cazzo, cazzo, cazzo, cazzo, è una settimana che non c'è una sola cosa che torna o almeno mi va liscia, porcoddio sto senza una lira, anzi prima ero al verde mo sto al rosso, non salta fuori un lavoro manco se pago io qualcuno per dare un lavoro a me, ma solo grane, grane, grane, tante grane tutte gratis, la gente che mi circonda vuole da me attivismo, continuo attivismo, e se c'è da scaricare una patata bollente eccomi qua, la mollano a me che ancora scotta e fuggono come volpi braccate, perché loro c'hanno i cazzi loro da fare, io no, non posso, io sono il factotum della città della città della città della città, ma quale cazzo di città, ma chi se ne strafotte di questa arcimaledetta città e dei suoi abitanti tutti, ma perché non buttare il napalm sull'87% di loro, che certo sono più idioti e stronzi e inutili dei vietnamiti sterminati ingiustamente in Vietnam, e già che ci siamo il Natale, tra un po' è Natale, io odio il Natale, non voglio vedere nessuno a Natale, non voglio fare gli auguri a nessuno, spero solo che mi diano tutti dei soldi, e poi dopo Natale puntuale come la morte arriva pure il Capodanno, e io non voglio manco che venga il Capodanno, non voglio dovermi trovare un'altra volta nella miserabile eventualità di decidere cosa farò a Capodanno, e trova un concerto per Capodanno, e trova una casa piena di alcool e droga per Capodanno, e trova qualcuno che non voglia fare il cenone a casa coi parenti a Capodanno, e trova tutta la gente che vaga per una piazza qualsiasi ubriaca e più stupida che mai perché è Capodanno e tu invece sei uno stronzo che non si organizza e che il 31 dicembre tutto quello che sa pensare è che è passato un altro anno e lui ancora non sa neanche lontanamente dove andare a parare, e tornando al Natale, mi merito un regalo di Natale perché so che mi merito un regalo di Natale, e quindi lo cerco su Ebay perché non voglio regalarmi una cazzata che hanno tutti e possono avere tutti, ma ultimamente perdo tutte le aste, perché c'è sempre qualche stronzo che ha più soldi di me e rilancia rilancia rilancia, a partire da quattro giorni prima che l'asta si chiuda, e quindi vaffanculo pure Ebay, ma che dico Ebay, qua non ce n'è più per nessuno e io voglio spendere i soldi che non c'ho, mi sono laureato in DAMS in piena crisi economica perché sono un minchione inqualificabile, e più minchione ancora di me è chi ha istituito le facoltà letterarie in un mondo di avvocati medici ingegneri politicanti poliziotti e raccomandati di ogni sesso e misura che occupano tutte le altre cariche, non posso fare un concorso perché mi è precluso, non posso fare il regista perché non sono né ricco e né figlio di un regista, non posso fare il critico cinematografico perché non me ne frega un cazzo del cinema, però nonostante tutto la gente viene da me che ci ho messo quindici anni quindici signori per autoprodurmi le mie cose senza andare in perdita, e mi chiede tutta in coro a Simò c'hai qualche spiccio, a Simò c'hai 'na sigaretta, bello sto libro me lo regali, bello sto disco ma mica devo pagarlo, a Simò ti devo chiede 'na cosa solo tu mi puoi aiutare, perché gli altri sono tutti egoisti e venali e tu sei l'unico buono io lo so, sì ma i buoni muoiono con un cazzo nel culo, e io non amo farmi fottere in una posizione che non sia lo smorzacandela con lei sopra e io sotto, quindi vi ringrazio per i complimenti e per l'interesse e per le gratificazioni quotidiane, ma ne ho ricevute talmente tante che ormai me le faccio fritte, e non le trovo nemmeno buone da mangiare dopo, perché gratificare qualcuno non costa un cazzo, le buone parole si possono dire gratis, e pure i consigli si possono dare gratis, e io ho la sfacciata fortuna di conoscere centinaia di persone che mi vogliono talmente bene che mi rincorrono in mezzo alla strada per darmi un consiglio, mi telefonano a casa quando sto dormendo o cacando per darmi un consiglio, o per dirmi quanto sono bravo bello, buono e intelligente e quanto male farei a non ascoltare il consiglio che ora stanno per darmi, ma perché cazzo non vi cavate il portafogli dalle tasche, lo aprite a metà e prendete un pacco di banconote e me le mettete in mano come faceva la buonanima di mio nonno, che consigli del cazzo per me non ce ne aveva mai, e c'è da maledire il signore per non averlo reso immortale, visto che era saggio, onesto e non aveva bisogno di doversi sentire migliore di me perché migliore di me lo era sul serio. Non so se è chiaro il concetto. MI SONO ROTTO I COGLIONI. MI AVETE ROTTO I COGLIONI. rigurgitato da ilpoverello |
20:26 | paranoie, petto, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti (9)
giovedì, novembre 27, 2008 Colonna sonora: Neon - Sentimental love Ricapitolando: ho una, due, tre, quattro richieste che dovrebbero portarmi a mettere mano al tavolo da disegno. Domani mattina mi devo svegliare mio malgrado all'alba. Sono occupato per tutto il weekend. C'è questa, quella e quell'altra faccenda in sospeso. La corrispondenza si infittisce e diventa più intrigante. I soldi stanno finendo. E in tutto questo io cosa faccio? Mi scarico l'emulatore Amiga con tutte le roms dei giochi che mi incollavano abitualmente al computer dal 1989 al 1992, e mi incollo di nuovo per ore e ore e ore davanti agli stessi giochi: senza uscire di casa, senza fare un cazzo, senza fumare una sigaretta (quella della buonanotte me la fumo ora), senza riuscire a finirne uno! Risultato: ho la testa pesante e dei crampi spaventosi ai tendini delle mani. A volte c'è dell'esagerazione anche nel non negarsi mai nulla. rigurgitato da ilpoverello |
02:10 | amarcord, paranoie, anarchia, vintage, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti (4)
venerdì, novembre 21, 2008 Colonna sonora: Guns'N'Roses - Chinese democracy Come tutti i myspaceiani che si rispettino, anch'io ho ascoltato in anteprima "Chinese democracy", il pluri-pluri-pluri-pluri posticipato nuovo disco di Axl Rose a nome Guns'N'Roses. Le demo che circolavano erano abbastanza terribili, ma qualcosa mi diceva che dopo dieci anni Mr. Rose avrebbe comunque tirato fuori un capolavoro rock, visto che ne ha già uno all'attivo ("Appetite for destruction") e aveva provato a fare una specie di white album ai tempi di "Use your illusion", fallendo per eccesso di materiale incluso. Devo dire pure che la title track faceva ben sperare... Perché allora dopo quattro pezzi 'sto disco diventa una purga? Basi sintetiche, arrangiamenti pop, ore e ore di assoli inutili e lunghissimi che rifanno il verso alla base. E poi gorgheggi, acuti, e poi ancora gorgheggi: un karaoke pallosissimo e lentissimo, dove il nostro chiarisce a tutto il mondo di essere un gran cantante. Peccato che i pezzi - tranne quattro o massimo cinque eccezioni - siano dei polpettoni inutili, che non ci sia un minimo di rock'n'roll e che il tentativo di guardare avanti non renda "Chinese democracy" qualcosa di moderno e originale. Du' palleeeeee!!!! Izzy Stradlin'. L'unico musicista grandioso che i Guns'N'Roses abbiano mai avuto in organico. Ha sempre scritto le canzoni migliori, talvolta le ha pure cantate, e da solo ha fatto dei dischi che si bevono completamente il repertorio del suo ex-gruppo di fama interplanetaria. Eppure nessuno se l'è mai cacato. Era oscurato dall'istrionismo di Slash, uno che alla fin fine c'ha sempre avuto solo e soltanto presenza scenica, ma se l'è venduta e se la vende tuttora bene. Morale della favola: Izzy era i Guns'N'Roses. Senza di lui Mr. Rose può solo che scrivere ballate, gorgheggiare e cacare le palle. Peccato. Sono sempre i migliori, quelli che ti sfanculano. martedì, novembre 04, 2008 Colonna sonora: Guns'N'Roses - Look at your game girl (Charles Manson) Lamette Comics a Lucca - il reportage! rigurgitato da ilpoverello |
18:27 | anarchia, petto, via crucis, grandi artisti, artworks del poverello, letture/visioni, lamette comics/records | commenti (2)
martedì, ottobre 21, 2008 Colonna sonora: Diaframma - Francesca, 1986 Ci siamo. Ho qui a casa un pacco da 200 copie della vita di Dino Campana reinterpetata a suon di matite, lucidi e pennarelli da me e Rocco. Dunque, la prima storia a fumetti di più di 7-8 pagine che io abbia mai realizzato in vita mia, nonché l'unica monografica. Ho 30 anni, era anche ora che cominciassi a sperimentare. Per come la vedo io, potrà piacere o non piacere, e anzi, quello che so per certo è che sarà il pezzo più difficile da vendere di tutta la produzione Lamette Comics. Però è quello che mi ha dato più soddisfazioni in fase di realizzazione. Non mi resta che allegarvi la cover e il solito promo, tanto per darvi un'idea di che cacchio abbiamo fatto. Se siete dei fan della letteratura, potrebbe anche fare al caso vostro...
Lamette Comics rilancia con il secondo supplemento estratto dalla nuovissima collana "Fuori vena": Rocco Lombardi e Simone Lucciola in tandem, alle prese con matite, testi e inchiostri, per un albetto che racconta la vita controversa e turbolenta del più grande poeta italiano del novecento: Dino Campana (1885-1932), riletto e illustrato attraverso opere, lettere, frammenti d'epoca e improbabili fantasie lamettiane. rigurgitato da ilpoverello |
23:23 | paranoie, anarchia, vintage, via crucis, grandi artisti, artworks del poverello, lamette comics/records, lamette breaking news | commenti
martedì, settembre 23, 2008 Colonna sonora: Carmelo Bene - Interviste impossibili - Giorgio Manganelli incontra Edmondo De Amicis Finito il grosso del lavoro sull'albetto a quattro mani (che ancora ammanca di cover, per farla breve), abbiamo abbastanza scarti, schizzi e appunti da mettere su un book a parte. Manco a dirlo, il 90% del materiale propedeutico al definitivo è opera di Rocco, che per sua natura prova e riprova, ripetendosi "Kick out the jams, motherfucker!" finché non è almeno in gran parte soddisfatto. Io purtroppo sono pigro e neghittoso, quindi o è buona la prima o ripongo matita e pennarelli e vado a farmi una birra, e poi invece me ne faccio dieci-quindici e la mattina dopo sono inservibile dunque non tiro manco una riga, e così via. Eppure, al di là dei testi, che ho tagliato e ricucito a go-go, mi è riuscito pure di scartare qualcosina. Adesso ho ancora qualche buono spunto - lasciatomi in eredità dal cervello finalmente un pò riattivato - e molta, molta voglia di isolarmi nel bunker, infatti non esco. Sono dedito alla visione di film e televisione spicciola, leggo libri, rispondo eventualmente al telefono e costantemente alla posta e mi infarcisco di ogni sorta di brandello audiofonico, in attesa di rielaborare ancora (si spera). Questo caldo del cazzo è finalmente giunto al termine, e adesso non ci sono più scuse per bloccare ogni input. Curioso che io sia nato d'estate, quando poi - tolte quelle due tre feste o la trasfertona di rito "divertimose per forza" (che neanche condivido, in realtà, anzi, mi è sempre sembrata una cosa un pò da borghesacci) - la ritengo esattamente la stagione più insipida dell'anno. Spero che le vostre vacanze intelligenti siano state o immobili come le mie, con la terra che vi scotta sotto i piedi, o foriere di qualche grande e importante decisione, e così sia. rigurgitato da ilpoverello |
20:25 | paranoie, anarchia, petto, via crucis, artworks del poverello, letture/visioni, cronaca lòcal, lamette comics/records | commenti
mercoledì, settembre 03, 2008 Colonna sonora: Blue Oyster Cult - Don't fear the reaper Qualcuno ha suggerito a mia sorella questa vecchia hit del Culto Dell'Ostrica Blu, che anche a me è sempre piaciuta moltissimo, a partire dal messaggio. Questa mattina, con la benedizione di Gesù, è cominciata nel migliore dei modi. Sono scivolato nella doccia come un coglione e sono andato giù a piombo, sbattendo il grugno dritto contro la ceramica della vasca. Incidenti del genere a persone particolarmente sfortunate sono costate anche la sedia a rotelle a vita. Io invece ho solo sputato un pò di sangue, mi sono reso conto di avere ancora entrambi gli incisivi davanti e di non necessitare di una ricucita al labbro inferiore, quindi ho ripreso a sdocciarmi tenendomi un fianco per il dolore. Naturalmente, visto che sono sopravvissuto, ho tutta una serie di progetti. Un nuovo fumetto a cui sto lavorando; o meglio, ho già fatto il grosso ma non vi mostro anteprime, perché non me ne frega niente, o magari dovrei aprire un blog solo per i disegni e invece a me piace di più raccontare, mentre i disegni parlano da soli; il nuovo numero di de-Comporre, pronto e in attesa di sponsor; un altro paio di idee becere che mi frullano per la testa e che devo proporre a chi di dovere. E poi birra birra, ho bisogno di birra per dimenticare di avere bisogno di soldi per la birra. E stasera l'avrò. Sapete che come ho finito il liceo hanno iniziato a fare le foto ricordo per l'annuario? rigurgitato da ilpoverello |
19:34 | via crucis, artworks del poverello, disordine mentale del poverello, gran cabalismo | commenti (7)
sabato, agosto 16, 2008 Colonna sonora: Impact - Per sempre senza vie d'uscita E visto che siamo in tema di anni che passano, beccatevi questa! Tutti invitati, trasfertate! Mappa sotto il flyer...
domenica, agosto 10, 2008 Colonna sonora: The Damned - I just can't be happy today Vediamo di fare un po' il punto della situazione di merda. Da qualche manciata di ore ho 30 anni. Tirando le somme e considerando l'andazzo iniziale, sarei anche invecchiato decentemente, se non fosse per il mondo circostante, che mi fa più schifo oggi di quando avevo 15 anni, ed è tutto dire. Analizziamo insieme i pro e i contro. Pro: - Non giro in ciabatte per i litorali festeggiando i miei unici miserabili 15 giorni di vacanza. - Non ho alcun ragazzino per mano, quindi il mio seme è stato rigorosamente disperso per anni e anni senza pagare alcun tributo all'umanità, che tra l'altro - come già detto - mi fa pure assolutamente schifo. - Non ho una moglie grassa e brutta e neanche giovane e bella. Non ho una fidanzata che si aspetta da me di essere impalmata a breve giro. - Gli anni mi donano. Ergo non sono ancora così malmesso da non riuscire a fare sesso senza promettere prima matrimoni e fidanzamenti di qua e di là. Non sono ancora neanche al punto cruciale di necessitare dell'organizzazione di cene romantiche dove pago io. - Il mio rock è migliorato, i miei ascolti pure. - Nonostante sia ultra-pigro, ho realizzato il 90% dei desideri che avevo dieci anni fa. - Ho il triplo delle letture, visioni ed esperienze che avevo dieci anni fa. - Vanto almeno 300 numeri nella mia rubrica telefonica, e almeno 150 sono sempre felicissimi di essere composti. Contro: - Non ho un nuovo e ottimo lavoro, sono quasi al verde e non posso considerare neanche in cartolina la prospettiva di andare a vivere da solo. - Più panza, meno capelli, e brizzolamento quasi raggiunto. - La mia dipendenza dall'alcool è ormai incurabile senza ricorrere al Disulfiram. - Il mio sistema nervoso è un puzzle che non si ricomporrà mai più. - C'è un sacco di gente che si autodefinisce normale, lì fuori, che è fermamente convinta che io sia pazzo. - Ogni volta che mi guardo intorno, ho l'impressione che la gente che mi circonda sia sempre più penosa, irrisolta e patetica, e che in generale il mondo stia andando verso la catastrofe per colpa loro. - Ho ripreso a fumare di brutto, e la cosa fa male e costa. Pari e patta? Diciamo di sì. Erba cattiva volevo essere, erba cattiva sono... rigurgitato da ilpoverello |
23:52 | paranoie, vintage, petto, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti (8)
mercoledì, agosto 06, 2008 Colonna sonora: Rino Gaetano - Fabbricando case Le pubblicità progresso del poverello: la ruota?!?
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20:45 | anarchia, petto, via crucis, disordine mentale del poverello, fotoromanzi del poverello | commenti (5)
domenica, luglio 27, 2008 Colonna sonora: Fred Buscaglione - Juke box Gli spot pubblicitari del poverello: il bifidus actiregularis.
rigurgitato da ilpoverello |
21:43 | petto, via crucis, abramo, disordine mentale del poverello, fotoromanzi del poverello | commenti (2)
lunedì, luglio 14, 2008 Colonna sonora: Alberto Fortis - Milano e Vincenzo Mi ha appena telefonato il mio alter ego. No, non sono diventato improvvisamente Nanni Moretti. Ho però un alter ego: l'ho conosciuto dodici anni fa e ogni tanto ci risentiamo con piacere. Dodici anni fa ci siamo ritrovati per caso nello stesso posto con la stessa identica poca convinzione, e abbiamo preso le stesse discutibili decisioni in merito, facendo coppia fissa e ottenendo così il medesimo risultato: una vittoria di Pirro, oggi traducibile in un fallimento quasi totale. L'alter ego si chiama ovviamente come me, ha pressapoco la mia età e beve quotidianamente birra da supermercato, esattamente come me. Ora, di ritorno un lungo viaggio in Spagna (l'alter ego è pigro quanto me, ma tendente anche lui al vagabondaggio), si fa vivo dopo mesi e mesi in cui sapevamo entrambi della reciproca presenza sul suolo patrio, ma ci siamo mandati esclusivamente messaggi vocali tramite terzi. Sì, perché sia io che l'alter ego tendiamo a lasciare che il mondo ci cerchi o ci trovi per caso, offendendo così intere generazioni di premurosi telefonatori. Abbiamo parlato, dicevo, per un paio d'ore d'orologio, cercando di venire a capo delle nostre vite, e ricordando ancora una volta che sono trent'anni che la matassa non si sbandola, in gran parte per colpa nostra. Abbiamo convenuto comunque sul fatto che il nostro problema principale è che il buon dio ci ha creati snob come due omosessuali griffati, indipendenti a prescindere dalla possibilità concreta di esserlo o meno, insofferenti a qualsiasi cosa che non gratifichi la nostra dannatissima forma mentis. Ne consegue che lavorare ci sembra una bestemmia, tutte le nostre relazioni con pretese di serietà falliscono nel tempo di una pisciata, e non abbiamo nè forse avremo mai un posto nella società perché tutti quelli che ne possiedono uno ci disprezzano subito dopo aver avuto a che fare con noi e noi invece disprezziamo loro a prescindere. Credo che io e il mio alter ego un giorno faremo grandi cose insieme: era scritto che dovesse essere così, e io l'ho capito immediatamente. Poco importa se nel giro di dodici anni l'unica concreta produzione artistica che abbiamo realizzato insieme è stata una canzone reggae dal titolo "Fichina, lurida fichina", che fortunatamente non abbiamo mai inciso. rigurgitato da ilpoverello |
18:08 | amarcord, paranoie, vintage, via crucis, grandi artisti, disordine mentale del poverello | commenti (1)
domenica, luglio 13, 2008 Colonna sonora: X-Ray Spex - Germfree adolescents Il caldo e la paranoia mi stanno uccidendo lentissimamente da stamattina; è palesemente una di quelle giornate no in partenza, anzi, prima della partenza, e l'unico modo per risollevarla è prendermi l'ennesima sbronza e perché no, prendere un treno a cazzo in settimana e lasciarmi Formia e la sua gente alle spalle per qualche giorno. Io vorrei sapere perché da anni devo essere torturato ogni notte dagli stessi sogni del cazzo, uno tra questi tre o tutti e tre insieme: 1) Devo ripetere il terzo liceo, tra dieci giorni ho la maturità, e sono stato assente al 90% delle lezioni di tutte le materie. E non so proprio come cazzo fare a recuperare una sufficienza in matematica e fisica. 2) Mi ritrovo in compagnia di una persona scelta a caso tra le decine sparite dalla mia vita per reciproche incomprensioni o esaurimento degli argomenti, e tento di recuperare la nostra antica confidenza come se fosse la cosa più importante del mondo, ottenendo in cambio sorrisetti di derisione. 3) Trovo un modo per alzare un bel po' di soldi, e quando sto per concludere l'affare mi sveglio e non ho niente. Non ci vuole Freud per capire che la mia autostima ha bisogno di endorfine. E che il mio ego è drogato di endorfine. E che sono condannato ad essere eternamente infelice, insicuro, diffidente e cazzo, se non sapessi che si sta come d'autunno ecc ecc, mi sa che sarei pure invidioso. Merito trenta scudisciate autoinflitte, qui e ora. rigurgitato da ilpoverello |
18:52 | paranoie, petto, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti
lunedì, giugno 09, 2008 Colonna sonora: The Stooges - Down on the street Pessimismo e fastidio. Leggo a intervalli regolari il Lester Bangs definitivo, incerto tra le braccia della venere di Milo di tomverlainiana memoria e le più celebri braccia di Morfeo tra una ripresa e l'altra. L'idiosincrasia mortale generata dalla catapulta quasi forzata che mi ha sparato in mezzo a quattro giorni di festa paesana si è estesa dalla concittadinanza alla razza umana in generale, e anche loro, lo sento, sì loro odiano me, le vibrazioni mi giungono forti e chiare, manco fossi un pipistrello. Ho finalmente visto questi tanto osannati Subsonica, e tutto quello che posso dire è che sono meglio di Gatto Panceri. Come del resto anche Orietta Berti che interpreta "Io, tu e le rose" è meglio di Gatto Panceri. Anzi, se il povero Tenco lo avesse potuto immaginare anche lontanamente nel 1967, di sicuro avrebbe aspettato l'avvento di Gatto Panceri e tentato altri due o tre Sanremi. Solita sbobba, insomma: salverei solo il tradizionale muso di porco con sale e limone e i lupini, mix letale di cui anche questa volta ho provveduto a drogarmi per via orale, accompagnando il tutto con Martini bianco con ghiaccio e tre differenti marche di birra. Se mi hanno fatto la lavanda gastrica? Macché: due scorregge la mattina, alzando pigramente la gamba sinistra e rimanendo svaccato sul letto, e tutto è stato risolto. Sto ricominciando a gonfiarmi, ma a questo punto credo che sia normale. Fino a qualche mese fa ero convinto che fosse un effetto collaterale dell'età. Anche se dieci anni fa, quando mi svegliavo vestito e con i pantaloni al contrario, di sicuro avevo più classe. rigurgitato da ilpoverello |
14:49 | paranoie, anarchia, via crucis, letture/visioni, cronaca lòcal, disordine mentale del poverello | commenti (1)
lunedì, maggio 19, 2008 Colonna sonora: The 80's - Droga arma del potere (Rip Off) Consolatevi, sconsolati trentenni, anche il mio core non arde più. Il che non vuol dire che abbia attraversato finalmente il confine tra l'adolescenza e l'età adulta: semplicemente non muoio dalla voglia di slam dance, apprezzo musica anche lenta, spesso fino al catatonico, e la mia personale ricerca della felicità passa anche attraverso la soddisfazione di desideri che non hanno necessariamente a che vedere con rivoluzioni lontane più di venti metri dalla punta del mio naso. Rimango comunque, forse mio malgrado, un outsider, per dirla in modo anglofono, o un disadattato sociale, per essere meno radical chic. Ammetto tranquillamente che spesso vado a un concerto più per vedere amici vecchi e nuovi che non per urlare forsennatamente in da pit, e non me ne vergogno poi granché, anzi non me ne frega definitivamente più un cazzo. Il semplice e arcaico contatto umano troppo spesso è sottovalutato in ambito concertistico, o magari offuscato dalle magliette/spillette/toppette/pernacchiette da sfoggiare con piglio deciso e incazzato, quasi ci si debba vergognare di essere umani e insicuri e pieni di (apparentemente) irrisolvibili bug. Gli anni passano, i fallimenti si accumulano, e perso per perso un povero agnostico cerca quantomeno la propria soddisfazione materiale. In birra e vino veritas, secondo me: specie se dalla trasparenza del bicchiere guardate negli occhi della gente che vi sta intorno e vi rendete conto di vedere distintamente il confuso, ma in realtà abbastanza semplice ambaradan che gli frulla dentro, e che vorrebbe assolutamente nascondervi. rigurgitato da ilpoverello |
01:53 | paranoie, anarchia, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti (2)
martedì, maggio 13, 2008 Colonna sonora: The Skyliners - Since I don't have you Filippo Scòzzari si è autoritratto con la mia bandana e i miei orecchini. Anche se la cosa non è affatto punk, sono costretto ad ammettere che ne sono onorato.
Nella mia collezione privata, da qualche tempo, ho anche dediche di Miguel Ángel Martín (non scannerizzabile) e di Marco Corona (qui sotto): Del buon Corona possiedo anche un tesserino scaduto dell'Università della Colombia, di cui mi ha fatto dono, ma che non pubblico perché sennò lui potrebbe rilanciare con il mio abbonamento Metrebus del 1999. Insomma, riprendo gli aggiornamenti di questo blog. Il vostro junkie preferito, come avrete capito, è stato al Comicon in quel del superpanoramico Castel Sant'Elmo. La cosa mi ha portato a rivalutare infinitamente Napoli come città. Se non avete mai dormito nei quartieri spagnoli, preso cento volte la funicolare e mangiato roba fritta e/o al forno in una qualsiasi delle duemila rosticcerie partenopee, allora non potete ancora morire. Potrei annoiarvi con pagine e pagine di aneddoti e reportages, ma ne trovate uno a fumetti sul sito dei Cani, messo su estemporaneamente da Sbrock su testi/lettering del sottoscritto. Aggiungo solo che il povero Rocco come al solito si è trovato nella spiacevole condizione di farmi da balia, il che ormai, dopo le prime incazzature, sembra quasi divertirlo. Comunque sono stati mesi duri, durissimi. Ancora durano. Durante i quali in buona sostanza ho visto centinaia di film sdraiato nel letto anche per 16 ore al giorno o in alternativa sono stato in giro per la mia città nel tentativo, perfettamente riuscito, di peggiorare la mia dipendenza dall'alcool. Se ne ho fatta qualcuna giusta? Poche, ma al momento non desidero altro che mandare affanculo tutto e tutti. Sto seguendo le grafiche dello split Bone Machine/Blood '77, ho pubblicato un po' di illustrazioni per uno split-book richiestomi dall'ass. cult. Il Capannone (già uscito, ma ancora non ne ho visto copia stampata), ho contratto io stesso obblighi associativo-culturali qui in loco e nel complesso sono abbastanza abbrutito. Non ho alcuna voglia di mondanità e ho sempre troppi cazzi da fare per andare ai concerti. Le finanze sono in caduta libera, sto bene/male e tutto va per il meglio, nel peggiore dei mondi possibili. E così spero di voi. rigurgitato da ilpoverello |
13:43 | via crucis, grandi artisti, artworks del poverello, blood 77, letture/visioni, disordine mentale del poverello | commenti (5)
domenica, febbraio 03, 2008 Colonna sonora: Skyhooks - Women in uniform Anche questa domenica ho dormito poco e male, sono avvelenato da alcool, fritto e sigarette assunti in dose concentrata e continua, sono stanco di essere stanco e ho nella testa un casino di progetti incompiuti come me, e neanche uno straccio di appiglio, in nessun senso e in nessuna direzione. Avete mai desiderato ardentemente di morire? Risolverebbe problemi. rigurgitato da ilpoverello |
12:36 | paranoie, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti
lunedì, gennaio 28, 2008 Colonna sonora: Dome La Muerte & The Diggers - Garbage dump (Charles Manson) Non si offendano gli eventuali lebbrosi che leggono questo blog, ma io ho dovuto farlo.
Me l'ha ordinato il signore in persona. Tralasciando particolari trascurabili, come il "se" a Bologna troveranno o meno il coraggio di appendere una locandina del genere, vi direi che l'occasione è buona per convogliare le vostre direzioni centro-norditaliche e venirvi a bere la birra con noi. Specie se non ci conosciamo di persona. Per il resto, i discorsi del sottoscritto e della gang formiana vertono più o meno sul perché la dea bendata non si sbenda mai al nostro cospetto. Sto periodo c'ho 'na sfiga che se mi casca il cazzo, "m'arimbàrza in culo", per citare l'amico Nando Bassoli. E meno male che porto un corno addosso 24 ore su 24. Che sia il caso di cucirmi anche dei santini nei risvolti della giacca, come faceva il devoto brigante Pilone? Mi sa tanto di no, visto e considerato che qualcuno ebbe poi comunque modo di esaminare nel dettaglio suddetta (traforata) giacca. Ma che dico? Boh. rigurgitato da ilpoverello |
22:31 | anarchia, petto, via crucis, artworks del poverello, blood 77, disordine mentale del poverello, brigantaggio meridionale, gran cabalismo | commenti (2)
martedì, gennaio 22, 2008 Colonna sonora: Johnny Thunders - In cold blood/Stepping stone/Hit the road Jack (live)
Volete la sincera verità? È un periodo buio, molto buio. Tutto va storto su tutta la linea, ed è sconfortante, se si considera che l'anno è appena soltanto iniziato. L'unica cosa che mi fa alzare la mattina, ultimamente, perché vi giuro che me ne rimarrei a letto, è il pensiero che di solito i periodi di decadenza preludono a uno splendore particolare. In tutto questo ambaradan, manco a dirlo, ho trovato persino il tempo di leggere Kerouac. Chissà perché l'ho sempre evitato, o anzi, lo so precisamente il perché: troppo prolisso, troppo osannato, troppo beat generation. Invece ora vi dico che non è stata poi una grande idea ignorarlo. Se On the road sia uno dei massimi capolavori letterari del novecento o meno davvero non lo so, è ancora sepolto in qualche meandro oscuro della mia libreria. Però ho letto Vanità di Dulouz, una sorta di autobiografia romanzata, e vi posso dire che mi ha colpito nei denti, non tanto per la prosa fluida e confidenziale che di pagina in pagina diventa sempre più astrusa e delirante - entrando e uscendo dal terreno della poesia - quanto per la conclusione sconvolgente con cui Kerouac chiuse il libro e la sua carriera letteraria, e forse pure qualcos'altro. Conclusione che, peraltro, dal mio punto di vista non fa una grinza, anzi, è esattamente in sintonia con cose che ho pensato un milione di volte e che evito di esternare a semplici conoscenti. Su Wikipedia o dove volete voi troverete quello che volete sull'autore. Il libro però no. Per me è da leggere. Hit the road, Jack. rigurgitato da ilpoverello |
00:30 | paranoie, anarchia, via crucis, letture/visioni, disordine mentale del poverello | commenti (4)
domenica, gennaio 13, 2008 Colonna sonora: FEAR - Now you're dead "Quando pensi che a nessuno importi se sei vivo, prova a non pagare per due mesi la rata della macchina". (John Belushi) Il problema è che io NON ho una macchina. rigurgitato da ilpoverello |
21:06 | paranoie, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti (4)
martedì, gennaio 01, 2008 Colonna sonora: Hope & Glory - Senza patria. E così abbiamo fatto Capodanno.
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18:29 | petto, via crucis, blood 77, disordine mentale del poverello | commenti (3)
martedì, dicembre 25, 2007 Colonna sonora: Skiantos - Non sopporto il Capodanno Puntuale come la morte, la solita influenza invernale mi coglie giusto in tempo per il santo Natale. La gola mi fa malissimo da un numero apparentemente infinito di ore, e ora spero che mi venga la febbre perché sono ansioso di recuperare l'uso delle tonsille. Due considerazioni su questa cristiana festività: ieri, 24 dicembre, ero preso malissimo e per tutto il giorno ho avuto una gran voglia di menare le mani. Oggi, 25, sono stato pervaso fin dal mattino - oltre che dal sopracitato malessere fisico - da una strana energia malinconica che se da un lato mi ha rimesso vagamente nella condizione mentale di scrivere, dall'altro mi ha fatto sperare che il lasso di tempo che intercorre tra il 23 dicembre e il primo gennaio sia abolito per sempre da una dittatura militare. Ciliegina sulla torta, l'oroscopo cazzone che da non so quanti anni mi mandano nella casella email (e non ne ha mai azzeccata una) mi dice che questa sarà una serata entusiasmante. Entusiasmante di che, porco dio con le budella in mano colpito da uno shrapnel? E ora vado a rivolgermi a un oroscopo più professionale, e se non mi dice la verità, cioè che che stasera farà tutto schifo e domani sarà peggio, disconosco anche lui. rigurgitato da ilpoverello |
21:38 | paranoie, via crucis, disordine mentale del poverello | commenti (5)
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